Il procuratore di Crotone, Domenico Guarascio, applicato come pm della Dda di Catanzaro ha invocato 31 condanne e 37 assoluzioni (alcune delle quali per intervenuta prescrizione), nel processo con rito ordinario, nei confronti di altrettanti imputati implicati nel procedimento denominato Black Wood che contempla gli interessi della cosca Ferrazzo di Mesoraca sulla lavorazione della legna nella centrale a biomasse di Cutro, “Serravalle Energy”, per la produzione d’energia elettrica.
Secondo l’ipotesi accusatoria, il cippato, ricavato dal taglio indiscriminato dei boschi della Sila, sarebbe stato bruciato insieme a rifiuti di ogni genere nell’impianto e in questo modo l’azienda avrebbe percepito indebiti profitti maggiorati basati sui conferimenti di prodotto legnoso effettuati violando la normativa del settore. In sostanza, il locale di Mesoraca avrebbe monopolizzato il trasporto del cippato in violazione della normativa sui rifiuti, trasportando nelle centrali a biomassa materiale non conforme. Tale cippato veniva mischiato con materiale di risulta e portato nelle centrali anche grazie alla «redazione e predisposizione anche di falsa documentazione e false perizie di agronomi che attestavano diversa origine del materiale».

Il pm ha invocato la condanna di:
FERRAZZO Ernesto a 9 anni di reclusione;
FERRAZZO Francesco, 13 anni;
FERRAZZO Mario Donato, 18 anni;
TROCINO Francesco, 10 anni;
CALAMINICI Costantino, 7 anni e 2 mesi;
SERRAVALLE Domenico, 4 anni (esclusa l’aggravante mafiosa);
SERRAVALLE Domenico, 4 anni e 6 mesi (esclusa l’aggravante mafiosa);
SERRAVALLE Carmine, 4 anni e 6 mesi (esclusa l’aggravante mafiosa);
SERRAVALLE Salvatore, 3 anni (esclusa l’aggravante mafiosa);
SACCHETTA Aida, 2 anni (esclusa l’aggravante mafiosa);
SACCHETTA Andrea, 3 anni (esclusa l’aggravante mafiosa);
SACCHETTA Luigi, 3 anni (esclusa l’aggravante mafiosa);
SACCHETTA Pasquale, 3 anni (esclusa l’aggravante mafiosa);
SPADAFORA Antonio, 10 anni;
SPADAFORA Pasquale, 14 anni;
DOVICO Fausta, assoluzione;
NICOLAZZI Domenico Vincenzo, 3 anni (esclusa l’aggravante mafiosa);
LAMANNA Giuseppe, 2 anni (esclusa l’aggravante mafiosa);
CALIGIURI Gaspare, 2 anni (esclusa l’aggravante mafiosa);
AIELLO Domenico, 3 anni, (esclusa l’aggravante mafiosa);
GRECO Giuseppe, 3 anni, (esclusa l’aggravante mafiosa);
CAVALLO Luigi Michele, 3 anni (esclusa l’aggravante mafiosa);
TRANI Francesco, assoluzione;
PEPE Luca, 3 anni (esclusa l’aggravante mafiosa);
SCIGLIANO Antonio, 4 anni (esclusa l’aggravante mafiosa);
SCIGLIANO Daniele, assoluzione;
RIOLO Salvatore, assoluzione;
BARBERIO Giovanbattista, assoluzione;
LOPEZ MURGIA Antonio, assoluzione;
BIAFORA Fiorino, assoluzione;
ROSSITTO Mario, assoluzione;
SILLETTA Giuseppe, assoluzione;
CURIA Agostino, assoluzione;
LARATTA Giuseppe, assoluzione;
LAUTIERI Giuseppe, assoluzione;
BITONTI Giovanni, assoluzione;
VIZZA Carmine, assoluzione;
ROMANO Davide, assoluzione;
BASILE Giuseppe, assoluzione;
TUCCI Francesca, assoluzione;
BIANCO Antonio, assoluzione;
BIANCO Giuseppe, assoluzione;
GAROFALO Cesare, assoluzione;
SPATARO Francesco, assoluzione;
SPATARO Salvatore, assoluzione;
BARBERIO Barbara Maria, 3 anni e 6 mesi;
AMIRATO Anna Maria, assoluzione;
RUSSO Mariella, assoluzione;
SANTANIELLO Michele, assoluzione;
DE VINCENTIS Giuseppe, 3 anni (esclusa l’aggravante mafiosa);
VENEZIANO Alessandro, assoluzione;
LEUZZI Domenico, 3 anni (esclusa l’aggravante mafiosa);
LEUZZI Filippo, 3 anni (esclusa l’aggravante mafiosa);
ELIA Gregorio, assoluzione;
BARBERIO Antonio, 3 anni (esclusa l’aggravante mafiosa);
ROMANO Giancarlo, assoluzione;
FERRAZZO Maria Teresa, 3 anni (esclusa l’aggravante mafiosa);
FORCINITI Giuseppe, assoluzione;
CASTELLI Angelo, assoluzione;
ASTORINO Andrea, assoluzione;
FORESTA Armando, assoluzione;
FORESTA Arduino, assoluzione;
BIANCO Salvatore, assoluzione per prescrizione;
MAURO Giuseppe, assoluzione per prescrizione;
MAURO Stefano, assoluzione per prescrizione;
FONTANA Mimmo, assoluzione per prescrizione;
GRIMALDI Giuseppe, 4 anni e 1000 euro di multa;
SERRAVALLE ENERGY, condanna alla pena pecuniaria di 200 quote per 500 euro ciascuna.

Inoltre l’accusa ha chiesto la confisca di 300mila euro nei confronti di Carmine Serravalle e Domenico Serravalle classe ’65, e la confisca della società Fke srl e di quelle intestate al gruppo familiare degli Spadafora oltre che dei mezzi di trasporto intestati al gruppo familiare Sacchetta, Leuzzi, Nicolazzi, De Vincentis, Antonio Barberio, Domenico Serravalle (classe 73) e Salvatore Serravalle (classe 74) che sono serviti a commettere il reato.