È risultato uno degli incendi dalle dimensioni più vaste che la città di Cosenza abbia subito di recente. Per fortuna, non ha provocato vittime come invece avvenne qualche anno fa nel centro storico. Il rogo che ha turbato una caldissima domenica di settembre ha interessato un’area molto estesa, innescando una serie di misure precauzionali. Le fiamme sono divampate alle spalle di un noto supermercato in via degli Stadi e si sono propagate immediatamente tra le sterpaglie che la separano da viale Magna Grecia.

Sono giunte in prossimità di una stazione di rifornimento, particolare che ha reso necessaria l’interdizione momentanea al traffico dell’arteria cittadina da parte dei Carabinieri. Non solo: anche la viabilità dell’A2 ne ha risentito, in quanto le lingue di fuoco iniziavano a minacciare le carreggiate. Nel frattempo, una coltre di fumo nero ha invaso l’aria rendendola quasi irrespirabile nel popoloso quartiere e nel tratto autostradale interessato.

Soltanto il tempestivo intervento di due squadre del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Cosenza, giunte dalla caserma del capoluogo e da Rende, ha evitato il peggio. In tutto, 14 uomini hanno lavorato alacremente per spegnere l’incendio. Hanno ricevuto il supporto di un’autobotte mentre il DOS (Direttore delle Operazioni di Spegnimento) gestiva anche un elicottero. Quest’ultimo ha effettuato tre lanci prima di dover rientrare alla base, poiché poteva operare soltanto in regime di VFR diurno (volo a vista). L’intervento è andato avanti fino a notte.

La discarica a cielo aperto e l’allontanamento di alcune persone senza fissa dimora

Nel terreno, che oggi si presenta incenerito come testimonia la foto in apertura di articolo, hanno preso fuoco anche dei rifiuti abbandonati in una discarica a cielo aperto. Un elemento, questo, che ha spinto i Vigili del Fuoco a contattare immediatamente i Carabinieri Forestali che stanno indagando sull’accaduto, cercando di capire anche se l’origine sia di natura dolosa.

Durante le primissime fasi di spegnimento, sono state messe in sicurezza alcune persone senza fissa dimora che vivevano al piano terra di uno stabile pericolante e disabitato che successivamente è stato avvolto quasi per intero dalle fiamme. Hanno dato il loro contributo anche la squadra comunale di Protezione civile “I Falchi” e il Pronto intervento sociale di Palazzo dei Bruzi. Stamattina sul posto si sono recati per verificare quanto accaduto il sindaco Franz Caruso e l’assessore alla Prociv Veronica Buffone.