Il vescovo e vicepresidente Cei alle comunità colpite dal maltempo: «Non siete soli. La Chiesa, le parrocchie, i sacerdoti, i volontari e tutte le persone di buona volontà stanno cercando di far sentire la vicinanza della comunità cristiana»
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«In queste ore di grande apprensione, il mio cuore e la mia preghiera sono accanto a tutti coloro che, ai Laghi di Sibari e in contrada Lattughelle, stanno vivendo l'angoscia e la difficoltà causate dal maltempo. Le immagini che ci giungono parlano da sole: case invase dall'acqua, strade impraticabili, famiglie che hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni, attività sospese, terreni e raccolti compromessi. È un dolore che ferisce l'anima di una terra laboriosa e generosa come la nostra». Lo afferma il vescovo di Cassano allo Ionio e vice presidente della Cei, monsignor Francesco Savino, il quale stamattina si è recato nelle zone alluvionate per «esprimere solidarietà e affetto paterno a tutti i fratelli e sorelle colpiti da questa prova».
«Non siete soli - scrive mons. Savino in un messaggio - la Chiesa di Cassano, le parrocchie, i sacerdoti, i volontari e tutte le persone di buona volontà stanno cercando, insieme, di far sentire la vicinanza concreta della comunità cristiana. Ogni gesto di aiuto è il segno del Vangelo che si fa carne, che si fa attenzione, che si fa amore».
«In momenti come questi - afferma il presule - emerge la forza silenziosa della nostra gente: donne e uomini che non si arrendono, che accolgono, che si sostengono a vicenda. E mentre eleviamo la nostra preghiera a Dio, ricordiamo che la solidarietà è la risposta più bella che possiamo dare al dolore. Ringrazio di cuore le autorità civili, la protezione civile, le forze dell'ordine, i vigili del fuoco, il personale sanitario e tutti coloro che, instancabilmente, si stanno adoperando per la sicurezza e l'assistenza della popolazione. La vostra opera è un segno luminoso di umanità e di dedizione autentica al bene comune. A chi oggi si sente smarrito, dico: non temete. Anche quando la tempesta sembra più forte, Dio non abbandona i suoi figli».
«Con la certezza che il sereno tornerà - conclude mons. Savino - vi affido alla protezione della Vergine Maria e benedico ciascuno di voi, affinché da questa prova germoglino nuova fiducia, nuova forza e la consapevolezza profonda che, insieme, possiamo rialzarci».

