In primo grado erano stati inflitti 12 anni e quattro mesi. Accolta l’istanza dell’avvocato Valentina Moretti
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Enzo Piattello lascia il carcere e passa agli arresti domiciliari. La seconda sezione penale della Corte d’Appello di Catanzaro ha accolto l’istanza presentata dall’avvocato Valentina Moretti nell’ambito del processo “Reset”.
In primo grado Piattello era stato condannato a 12 anni e quattro mesi di reclusione per la partecipazione all’associazione contestata e per tre ipotesi di tentata estorsione. Nel giudizio di secondo grado la difesa ha raggiunto un concordato sulla pena, ai sensi dell’articolo 599-bis del codice di procedura penale, nella misura di otto anni e sei mesi.
Sulla richiesta di sostituire la custodia cautelare in carcere con una misura meno afflittiva aveva espresso parere favorevole anche la Procura generale.
Secondo la Corte, le esigenze cautelari risultano attenuate in considerazione dell’accordo sulla pena, del periodo di detenzione già trascorso e della collocazione del domicilio individuato per l’esecuzione della nuova misura. L’abitazione si trova lontano i confini regionali.


