La segretaria del Pd alla manifestazione della Cgil dopo l’omicidio dei quattro braccianti: «Sequestrare preventivamente le aziende che sfruttano lavoratori»
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«Bisognerebbe rafforzare la legge sul caporalato non soltanto mettendo più risorse e assicurando che sia attuata fino in fondo, ma anche prevedendo il sequestro preventivo delle aziende che impiegano lavoratori sfruttati e vittime di caporalato». È la proposta lanciata dalla segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, intervenuta oggi ad Amendolara a margine della manifestazione promossa dalla CGIL dopo il brutale assassinio dei quattro braccianti stranieri avvenuto lungo la Statale 106.
La leader dem ha parlato davanti ai giornalisti durante il corteo che ha riunito migliaia di persone provenienti da tutta la Calabria e dal Mezzogiorno.
«Quattro braccianti uccisi brutalmente, con una violenza inaudita, non è accettabile», ha dichiarato Schlein. «Non si può più parlare soltanto di caporalato, ma bisogna parlare di padronato».
Una formula forte, con cui la segretaria del Pd punta ad allargare il focus delle responsabilità oltre i singoli intermediari illegali del lavoro agricolo.
«Spesso – ha aggiunto – adesso vedremo le indagini che cosa faranno emergere, ci sono dietro delle responsabilità oltre a quelle delle due persone che sono state già fermate e che devono affrontare la giustizia».
Per Schlein il tema riguarda anche il ruolo delle aziende che traggono vantaggio dal sistema dello sfruttamento.
«Parlare di padronato vuol dire guardare anche alle responsabilità e alle connivenze delle aziende che impiegano lavoratori sfruttati e vittime di caporalato», ha spiegato.
Le parole della segretaria dem arrivano mentre proseguono le indagini sull’omicidio dei quattro lavoratori migranti — uno afghano e tre pakistani — trovati morti in un’auto incendiata nei pressi di una stazione di servizio lungo la SS106.

