Quindici persone raggiunte da misure cautelari. Secondo l'ipotesi investigativa, un funzionario avrebbe avvertito l'imprenditore delle verifiche per consentire di occultare i dispositivi irregolari.
Le indagini economico-patrimoniali, coordinate dalla Dda di Catanzaro e svolte dal Nucleo Pef-Gico, hanno ricostruito la provenienza illecita delle risorse impiegate per l'acquisto degli immobili
Presunti illeciti nella gestione degli apparecchi da gioco con vincite in denaro: tra le ipotesi di reato associazione a delinquere, corruzione e truffa aggravata ai danni dello Stato