Si è articolata in due momenti distinti, la seconda edizione del Concerto per la Pace per le vittime del mare, promossa dall’associazione culturale di libero pensiero Fiumefreddo nel cuore, ospitata nel piccolo borgo affacciato sul Tirreno cosentino con la partecipazione di artisti ed esponenti istituzionali, del mondo cattolico, del volontariato e della società civile.

Dibattito sulla migrazione

La serata si è aperta con un talk dedicato al tema della migrazione e delle vittime del Mediterraneo, condotto da Elvira Sangineto, al quale hanno partecipato tra gli altri la parlamentare pentastellata Anna Laura Orrico, i consiglieri regionali Filomena Greco e Antonio De Caprio, l’arcivescovo emerito di Reggio Calabria-Bova monsignor Giuseppe Fiorini Morosini, l’ex componente della giunta di Palazzo dei Bruzi Pina Incarnato. Nel corso del suo intervento, Francesco Napoli, componente del Cnel e vicepresidente nazionale di Confapi, ha donato al presidente dell’associazione Fiumefreddo nel cuore, Paolo Pagnotta, una croce in legno realizzata utilizzando due frammenti della Summer Love, la carretta del mare naufragata a poca distanza dal litorale di Steccato di Cutro all’alba del 26 febbraio 2023. Nel drammatico affondamento morirono 94 persone.

Non solo semplici pezzi di legno

«Ci sono legni che raccontano storie. E ci sono legni che custodiscono per sempre il dolore dell'umanità – ha commentato Francesco Napoli – Quella di Cutro è una tragedia che non può essere dimenticata» ha aggiunto ribadendo che sarà la giustizia ad accertare responsabilità e verità. Commovente anche il racconto del falegname che ha realizzato la croce: senza sapere da dove provenissero quei due pezzi di legno, ha confidato di aver provato una profonda emozione mentre li univa. Solo dopo ha scoperto che appartenevano al barcone del naufragio. «Quel legno, segnato dal dolore, oggi diventa un simbolo di memoria, dignità, fraternità e speranza. Un invito – ha ammonito Francesco Napoli - a non dimenticare le 94 vittime accertate del naufragio di Cutro, tra cui 35 minori, e a fare tutto il possibile perché tragedie simili non si ripetano mai più. Perché la memoria, quando si trasforma in responsabilità, può diventare il primo passo verso un futuro più umano».

Arte e cultura che fanno riflettere

La seconda parte dell’evento, coordinata da Francesco Occhiuzzi, si è svolta tra le mura del Castello della Valle con l’esibizione dell’Orchestra di Fiati Mediterranea città di Amantea, diretta dal maestro Giuseppe Gloria, e la partecipazione inoltre del pianista Andrea Bauleo e dell’attrice di Fiumefreddo Giulia Petrungaro, autrice ed interprete del monologo “Tizita”. Di rilievo inoltre, la presenza dell’artista Anna Drago che ha realizzato, durante il concerto, una performance di pittura estemporanea.

Serata di crescita civile

«Questa serata – ha commentato Paolo Pagnotta a margine della manifestazione - dimostra come la cultura, la musica e la memoria possano diventare strumenti concreti di pace e di crescita civile. Il Concerto per la Pace, giunto alla sua seconda edizione, è un patrimonio della nostra comunità e diventerà un appuntamento fisso del calendario culturale di Fiumefreddo Bruzio, con l’obiettivo di crescere anno dopo anno e di trasmettere un messaggio sempre più forte di umanità, solidarietà e speranza».