Il Concerto per la Pace con il Requiem di Fauré ha tenuto a battesimo, nel Santuario di San Francesco, l’edizione 2026 del Paola Festival, la rassegna culturale articolata in manifestazioni musicali, artistiche, cinematografiche inaugurata lo scorso 10 maggio, e che si compone di numerosi e prestigiosi appuntamenti che si protrarranno fino al prossimo 7 giugno.

L’Associazione Orchestra del Mediterraneo è centrale nell’allestimento del cartellone, realizzato sotto la guida del direttore artistico Alfredo Stillo. Il direttore organizzativo Giusy Ferrara, ospite del nostro network, ha illustrato il programma, a partire proprio dall’esordio all’interno della basilica intitolata al Santo Patrono della Calabria.

«Protagonista della serata - ha sottolineato - è stata l’Orchestra del Mediterraneo insieme al coro lirico siciliano ed alle splendide voci soliste del soprano Filomena Fittipaldi e del basso baritono Luca Gallo. Nell’ambito dello spettacolo abbiamo avuto anche le performance del violino solista Pasquale Allegretti Gravina e poi di Don Pasquale Panaro, sacerdote cosentino nominato da Papa Francesco membro del Capitolo della Basilica di San Pietro in Vaticano, giunto appositamente dalla Santa Sede per suonare l'organo. Il pubblico ha apprezzato moltissimo – ha detto Giusy Ferrara – il programma composto nella prima parte da alcuni brani di musica sacra.

L’Associazione Orchestra del Mediterraneo è centrale nell’allestimento del cartellone, realizzato sotto la guida del direttore artistico Alfredo Stillo

Il fulcro era però il requiem di Fauré, l'opera 48 in re minore che è veramente di una suggestione incredibile, di una delicatezza incredibile ed è stato, devo essere sincera, molto ben eseguito». Sul programma del Paola Festival ha precisato: «Viene curato in sinergia tra l’Associazione Orchestra del Mediterraneo, l’Associazione musicale Orfeo Stillo, che nel 2026 compie 40 anni, e anche con il coinvolgimento dell’Associazione Amici di Palazzo Stillo-Ferrara, oggi sede del MUBI, Museo Storico Documentale di Arte Sacra, primo museo della città di Paola ad entrare nel sistema museale nazionale come piccolo museo, dove è ubicata anche una ricchissima biblioteca nella quale spicca la sezione musicale».

Di spessore Il Pianoforte Poetico di sabato 16 maggio, con Francesco Pioserpa e Alessandro Velinov, proprio all’interno delle sale del Palazzo Stillo-Ferrara «dove sabato 23 maggio avremo uno spettacolo dal titolo Atmosfere Francesi con la flautista Sara Santoro e il pianista Francesco Silvestri. Il 30 maggio sarà la volta della violinista Roberta Carnevale che presenterà un bellissimo programma sulle ali del romanticismo, in trio con la violinista Giulia Falbo e con il pianista Antonio Rubino, e poi invece in duo con il maestro Margherita Capalbo».

Questi appuntamenti sono pensati anche per offrire una ribalta ai tanti artisti emergenti del panorama calabrese. Sempre a Palazzo Stillo-Ferrara poi, ci saranno due approfondimenti: «Il primo in programma il 2 giugno dal titolo Totò e Petrolini, maestri a confronto, sarà di carattere cinematografico, a cura di Gianmarco Cilento, che tra l'altro lo scorso anno ha scritto un bellissimo libro, Il "perduto" cinema di Ettore Petrolini: mito, storia, ritrovamenti. Saranno proiettati degli spezzoni di pellicola inediti sia di Petrolini che di Totò che si credeva fossero andati perduti.

Il 7 giungo invece la protagonista sarà la ricercatrice e soprano Francesca De Blasi, nell’ambito di un salotto letterario e musicale dedicato alla figura di Ruggero Leoncavallo. Si andrà oltre I Pagliacci, che rimane l’opera più conosciuta di Leoncavallo al grande pubblico. Francesca De Blasi infatti, metterà in evidenza la feconda produzione di Leoncavallo, autore di romanze da camera strepitose, da cui trapela la grandissima sensibilità musicale e letteraria dell’autore vissuto a Montalto Uffugo». Tutti gli appuntamenti in calendario si svolgono a Paola, ad eccezione di quello molto importante del 20 maggio «che andrà in scena al Teatro Auditorium dell’Università della Calabria alle ore 21.

Si tratta della prima nazionale di un progetto discografico, Sinfonie mediterranee, composto dal maestro Daniele Fabio appositamente per l'Orchestra del Mediterraneo, una scrittura veramente coinvolgente e affascinante nella quale Fabio è riuscito a mescolare la scrittura sinfonica, quindi anche dal punto di vista dell'organico sinfonico dell'orchestra, con le atmosfere del Mediterraneo, utilizzando anche gli strumenti della tradizione popolare, il tutto in una visione assolutamente contemporanea. Per l'occasione avremo come special guest Alessandro Quarta, un violinista di respiro internazionale tra l'altro molto apprezzato proprio per la trasversalità dei generi musicali, quindi perfetto per questo progetto. Tra l’altro il maestro Daniele Fabio ha scritto per l'occasione un brano appositamente per Alessandro Quarta».