Prezzi stabili sulla rete stradale ordinaria per i carburanti, ma da domani sono prevedibili rialzi sul diesel in vista del dimezzamento dello sconto sulle accise deciso nell'ultimo decreto del 16 settembre. «Domani, per via del rialzo delle accise di 5 cent al litro, 6,1 cent con l'Iva al 22%, il gasolio arriverà ad un soffio da 2,5 euro al litro in autostrada e a un capello da 2,4 nelle strade normali. Due primati storici non certo invidiabili di cui gli italiani farebbero volentieri a meno». Lo afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori.

«Se, infatti, si considerano le medie del Mimit di oggi, allora a parita' di prezzo industriale, il gasolio salirà domani da 2,421 euro al litro a 2,482 in autostrada, ossia a meno di 2 cent da 2,5 euro (1,8 cent), mentre nella rete stradale passera' da 2,338 a 2,399 euro al litro ad un millesimo da 2,4 euro al litro, con un rincaro giornaliero del 2,61%» prosegue Dona.

«Un record, quello di 2,4 euro delle strade normali, che però sarà superato in 9 regioni su 20, 10 se separiamo Bolzano da Trento come fa il Mimit. A Bolzano arriverà a 2,447 euro al litro, al 2 posto il Friuli Venezia Giulia con 2,421, medaglia di bronzo per la Sicilia con 2,420 euro al litro. Seguono Calabria, Sardegna, Valle d'Aosta al 6 posto, poi Basilicata e Trento. Chiudono la top ten dei prezzi più alti d'Italia Liguria e Toscana, ex aequo con 2,403 euro», conclude