CISL FP, UIL FPL e CSA RAL contestano la delibera sui part-time, il blocco del CCDI 2025 e i mancati pagamenti: «Disparità gravi, violato l’art. 97 della Costituzione»
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Con una lettera formale indirizzata al Sindacodi Castrovillari e alla Giunta, CISL FP CS, UIL FPL e CSA RAL contestano duramente l’operato dell’Esecutivo su tre fronti: una delibera definita “discriminatoria” sui part-time, il blocco della contrattazione decentrata 2025 e il mancato pagamento di arretrati contrattuali già certificati e dovuti.
Al centro della protesta, la Delibera di Giunta n. 20 del 5 febbraio 2026, con cui l’Amministrazione ha rideterminato il fabbisogno di personale e aumentato le ore soltanto ad alcuni lavoratori part-time, ignorando – secondo i sindacati – ogni criterio oggettivo e trasparente.
«Non contestiamo la facoltà dell’Ente di rimodulare gli orari di lavoro – spiegano Pierpaolo Lanciano (CISL FP), Pietro Tiano (UIL FPL) e Pierfrancesco Lincol (CSA RAL) – ma il metodo e la sostanza. L’aumento è stato concesso in modo del tutto discrezionale, come se alcuni dipendenti fossero più utili di altri. La realtà è che tutto il personale part-time è funzionale all’efficienza dell’Ente. Questa disparità viola l’articolo 97 della Costituzione e le regole elementari delle relazioni sindacali».
I sindacati denunciano anche la totale violazione delle procedure di confronto: la delibera è stata adottata senza alcuna informazione preventiva, né tanto meno il tentativo di concertazione previsto dagli articoli 4 e 5 del CCNL Funzioni Locali. Per questo, la prima richiesta è netta: sospensione immediata dell’efficacia dell’atto, in attesa di un tavolo tecnico che definisca criteri trasparenti e non discriminatori.
Non meno grave, secondo le sigle sindacali, è la situazione della contrattazione decentrata. Il 2025 si è chiuso senza che venisse mai aperto il tavolo negoziale, bloccando di fatto l’erogazione di produttività, indennità e altri istituti contrattuali. A ciò si aggiunge il mancato saldo delle cosiddette “code contrattuali”, somme già certificate che i lavoratori attendono da mesi.
«Non stiamo chiedendo favori, stiamo chiedendo diritti – proseguono i segretari –. Il personale del Comune di Castrovillari non può essere trattato come una variabile dipendente dell’umore politico dell’Amministrazione. I contratti si rispettano, le regole pure».
Le organizzazioni sindacali hanno pertanto intimato all’Amministrazione, con lettera consegnata oggi:
1. La sospensione immediata della Delibera n. 20/2026;
2. La convocazione entro cinque giorni della delegazione trattante per il Contratto Collettivo Decentrato Integrativo 2025;
3. La consegna di un prospetto analitico e dei tempi certi per la liquidazione di tutti gli arretrati ancora dovuti.
In assenza di riscontro positivo e immediato, le scriventi OO.SS. dichiarano fin d’ora che attiveranno tutte le procedure previste, ivi compreso lo stato di agitazione del personale, il conflitto di lavoro e la segnalazione all’Autorità Giudiziaria per condotta antisindacale ai sensi dell’articolo 28 dello Statuto dei Lavoratori.
«Non abbiamo alcuna intenzione di assistere inerti a questo stillicidio – concludono i sindacati –. La pazienza dei lavoratori è finita. Ora l’Amministrazione scelga da che parte stare».

