Un appuntamento che si rinnova ogni anno e che unisce fede, storia e senso di appartenenza. Le classi prime e seconde della scuola “Spirito Santo” hanno fatto visita al Duomo di Cosenza per rendere omaggio alla Madonna del Pilerio, patrona della città, vivendo un intenso momento di devozione guidato dalle parole di Don Luca Perri.

L’ingresso nella Cattedrale ha subito avvolto i ragazzi in un’atmosfera di meraviglia. Tra sguardi curiosi, gli alunni hanno potuto avvicinarsi alla l’effigie della Madonna del Pilerio, simbolo profondo della fede cosentina e punto di riferimento spirituale per generazioni.

A raccontare la storia del Pilerio è stato Don Luca, che con semplicità e coinvolgimento ha spiegato l’origine del culto e il significato del nome stesso. “Pilerio” – ha ricordato – che deriva dal latino“pila”, ossia "pilastro", "colonna" richiamando l’importanza della Vergine per tutta l’umanità.

Particolarmente suggestivo è stato il racconto legato alla peste che colpì Cosenza e di cui proprio quest’anno ricorrono i 450 anni. Secondo la tradizione, durante l’epidemia la città si affidò con fede alla Madonna del Pilerio: l’icona fu portata in processione e, al termine di quel gesto di supplica collettiva, il contagio cessò e la Madonna prese su di sè il morbo che oggi riconosciamo sotto forma di macchia sulla guancia sinistra dell’icona. Da allora, come segno di riconoscenza e memoria di quella liberazione, i cosentini rinnovano ogni anno la loro devozione alla Patrona, affidandole le difficoltà e le speranze della comunità.

I ragazzi hanno ascoltato con attenzione, colpiti da quel racconto che unisce storia e fede. Per l’IC “Spirito Santo” questa visita rappresenta molto più di un’uscita didattica. È un’esperienza che intreccia cultura, tradizione e spiritualità, permettendo agli alunni di conoscere le radici della propria città e di sentirsi parte di una storia che attraversa i secoli.

L’incontro si è concluso con una foto di gruppo sotto lo sguardo sereno della Madonna del Pilerio. Un’esperienza che, anno dopo anno, rinnova nella comunità scolastica il senso di appartenenza al centro storico che custodisce con orgoglio la propria fede e la memoria dei segni che hanno caratterizzato la sua storia.