L’anticiclone africano mantiene temperature fino a 6-7 gradi sopra la media. Secondo le previsioni, la fase più calda potrebbe protrarsi verso Ferragosto
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Nessuna delle 27 città inserite nel sistema nazionale di sorveglianza sfugge oggi, giovedì 6 agosto, al livello massimo di allerta per il caldo. L’Italia affronta una delle giornate più difficili dell’attuale ondata di calore, con l’anticiclone africano che continua a mantenere temperature elevate da Nord a Sud e notti nelle quali il termometro fatica a scendere.
Tra le città interessate dal bollino rosso figura anche Reggio Calabria. Cosenza, invece, non rientra tra i 27 centri monitorati quotidianamente dal sistema del Ministero della Salute e l’assenza dall’elenco non equivale quindi a un livello di rischio inferiore.
Il Ministero della Salute aggiorna i bollettini dal lunedì al venerdì con previsioni a 24, 48 e 72 ore.
Cosa significa il bollino rosso
Il livello 3, identificato dal bollino rosso, rappresenta il gradino più elevato del sistema di allerta.
Secondo il Ministero della Salute, indica condizioni di emergenza legate a un’ondata di calore che possono determinare conseguenze negative non soltanto per anziani, bambini o persone affette da patologie, ma anche per individui sani e attivi.
Venerdì il quadro dovrebbe cambiare soltanto marginalmente: secondo il bollettino riportato da AGI, Bolzano passerà al livello arancione mentre le altre città resteranno in rosso.
Le 27 città interessate dall’allerta
Nel Nord il livello rosso interessa Bologna, Bolzano, Brescia, Genova, Milano, Torino, Trieste, Venezia e Verona.
Al Centro figurano Ancona, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Perugia, Pescara, Rieti, Roma e Viterbo.
Nel Sud e nelle Isole l’elenco comprende Bari, Cagliari, Campobasso, Catania, Messina, Napoli, Palermo e Reggio Calabria.
Proprio quest’ultima rappresenta l’unica città calabrese inserita nel sistema delle 27 località monitorate dal Ministero.
Temperature sopra la media verso Ferragosto
La configurazione meteorologica dovrebbe continuare a favorire temperature nettamente superiori alle medie stagionali.
Secondo gli aggiornamenti del Centro Meteo Italiano richiamati da AGI, in alcuni momenti le anomalie potrebbero raggiungere i 6-7 gradi e la fase caratterizzata da caldo intenso potrebbe protrarsi almeno verso il fine settimana di Ferragosto.
Successivamente alla prima metà del mese, il possibile transito di una modesta area di pressione più bassa potrebbe aumentare l’instabilità soprattutto sulle regioni settentrionali. Trattandosi di una previsione a medio termine, evoluzione e tempistiche potranno essere aggiornate nei prossimi giorni.
Notti tropicali e mari sempre più caldi
La morsa non si interrompe con il tramonto. In numerose aree urbane le temperature notturne rimangono sopra i 20 gradi e localmente possono attestarsi su valori ancora più elevati.
Asfalto ed edifici rilasciano durante la notte parte del calore accumulato nelle ore diurne, mentre un’elevata umidità può rendere maggiormente percepibile il disagio termico.
L’anomalia interessa anche il mare. Secondo i dati riportati nel dispaccio AGI, nei primi giorni di agosto sono stati osservati valori superficiali particolarmente elevati, con punte tra 30 e 32 gradi nel Tirreno meridionale e nell’Adriatico settentrionale.
Caldo e siccità, lo stato di emergenza in Veneto
Alla lunga fase di temperature elevate si aggiungono le criticità legate alla disponibilità d’acqua nel Nord Italia, con fiumi e laghi interessati dal deficit idrico.
Il Consiglio dei ministri del 4 agosto ha deliberato lo stato di emergenza per il deficit idrico nel territorio del Veneto, stanziando 3,55 milioni di euro attraverso il Fondo per le emergenze nazionali, come confermato dal comunicato ufficiale di Palazzo Chigi.
Lo stesso Consiglio dei ministri ha prorogato di dodici mesi gli stati di emergenza relativi agli eventi meteorologici che hanno interessato Borca di Cadore e San Vito di Cadore, nel Bellunese, e Bardonecchia, in provincia di Torino.

