Riceviamo e pubblichiamo la nota di Luigi Marra in relazione all’articolo sull’inchiesta sui presunti falsi collaudi alla Motorizzazione civile di Cosenza.

Circa gli articoli di cronaca giudiziaria che menzionano la mia persona, preciso che allo stato non sussiste alcun accertamento della mia responsabilità. Respingo ogni addebito e professo la mia totale estraneità ai fatti contestati e l’assoluta regolarità del mio operato professionale di allestitore e meccanico autorizzato.

La vicenda in esame non afferisce a condotte fraudolente, ma si inserisce in un complesso e dibattuto quadro di natura squisitamente interpretativa e normativa. La questione trae infatti origine dal recente orientamento assunto dagli Uffici della Motorizzazione civile, i quali, richiamando una circolare ministeriale del 5 agosto 2024, avrebbero inteso subordinare l’installazione di componenti per l’impiego gravoso (quali verricelli, paraurti rinforzati, snorkel e altri allestimenti) al nulla osta del costruttore e alla visita e prova presso i medesimi Uffici. Tale indirizzo interpretativo contrasta, tuttavia, con il D.M. 8 gennaio 2021, introduce gravosi obblighi procedurali non previsti dalla normativa di riferimento e restringe l’ambito operativo delle officine accreditate.

Evidenzio, peraltro, che la materia è oggetto di profonda attenzione istituzionale, pendendo in Parlamento specifiche proposte di legge e interpellanze parlamentari volte proprio a snellire l'iter procedimentale nazionale per delegare le certificazioni direttamente alle officine autorizzate, uniformando l'Italia al modello burocratico più agile già vigente negli altri Paesi dell'Unione Europea.

Stimato imprenditore attivo da diversi anni nel settore automobilistico e titolare di un'attività che detiene una leadership nazionale per l’allestimento e la trasformazione dei veicoli grazie all’esperienza ed alla competenza acquisite, affronterò con la massima serenità questa vicenda, certo di dimostrare la fondatezza delle mie ragioni.

Nel rispetto del lavoro della Magistratura e per il rigoroso riserbo che impone il procedimento penale, non intendo anticipare a mezzo stampa le complessive tesi difensive, che verranno illustrate e approfondite nei dettagli dal collegio difensivo nella naturale sede giudiziaria, certi che sarà confermata la mia dignità professionale e personale». (Luigi Marra)