Dati completi sul progetto destinato agli anziani non autosufficienti e atti formali per affrontare le eventuali inadempienze nel servizio di igiene urbana. Sono le richieste avanzate dai consiglieri comunali di GenerAzione, Giovanni Bilotti e Adriana Calvelli, dopo la replica dell’Amministrazione di Rende sulle polemiche relative ai fondi PNRR e alla gestione dei rifiuti.

Il gruppo di opposizione accusa la Giunta di non avere chiarito le questioni sollevate e di avere reagito attaccando chi chiedeva spiegazioni.

«Quando viene posta una domanda precisa, si attacca chi la formula; quando emerge una responsabilità amministrativa, la si scarica su chi c’era prima, sul Governo, sul gestore o sull’opposizione», dichiarano Bilotti e Calvelli. «Quando un obiettivo non viene raggiunto, lo si trasforma in un “miracolo” da celebrare».

Il progetto PNRR per gli anziani non autosufficienti

Il primo fronte della polemica riguarda il progetto sociale destinato agli anziani fragili. Secondo la ricostruzione di GenerAzione, il finanziamento risalirebbe al 2020 e nel luglio 2025 non sarebbe stato ancora concretamente attuato.

Ausili e strumenti domotici non sarebbero stati consegnati entro il termine del 30 giugno 2026 e la richiesta di proroga presentata al Ministero sarebbe stata respinta.

Il servizio dovrebbe ora proseguire attraverso il Fondo per la non autosufficienza e il Fondo di solidarietà comunale.

I consiglieri sostengono la necessità di garantire continuità agli utenti, ma contestano la rappresentazione politica del risultato.

«Assicurare continuità agli utenti fragili è doveroso e trova il nostro pieno sostegno», precisano. «Ma utilizzare risorse ordinarie in sostituzione di quelle PNRR non trasforma il mancato rispetto della scadenza in un successo amministrativo».

La richiesta di una relazione completa sui fondi

Bilotti e Calvelli chiedono all’Amministrazione di riferire in maniera puntuale sull’ammontare del finanziamento, sulle somme impegnate e materialmente spese e sullo stato delle attività.

La relazione, secondo GenerAzione, dovrebbe specificare anche quali forniture non siano state consegnate, se vi siano risorse rimaste inutilizzate e quali siano le responsabilità dei ritardi.

«L’Amministrazione può certamente richiamare le inerzie ereditate», osservano i consiglieri. «Ma dopo oltre un anno di governo deve anche rendere conto delle proprie decisioni e dei risultati raggiunti».

Per il gruppo di opposizione, queste informazioni avrebbero dovuto essere fornite al Consiglio comunale e non affidate soltanto a una ricostruzione diffusa attraverso la stampa.

Il confronto sul servizio di igiene urbana

Il secondo terreno dello scontro riguarda il rapporto tra il Comune e Calabra Maceri, società affidataria del servizio di igiene urbana.

GenerAzione precisa di non voler assumere una difesa preventiva dell’impresa. Se il gestore non rispetta gli obblighi contrattuali, sostengono Bilotti e Calvelli, l’Amministrazione deve contestare formalmente le inadempienze, applicare le penali previste e attivare gli strumenti stabiliti dal contratto e dalla legge.

«Un appalto pubblico si governa attraverso regole, atti e responsabilità precise, non mediante comunicati polemici o richieste informali di obbedienza», affermano.

Qualora fosse necessario modificare orari e organizzazione del servizio, secondo i consiglieri bisognerebbe invece avviare un confronto tecnico con l’affidatario e individuare una soluzione compatibile con il contratto.

La frase sugli «atteggiamenti non collaborativi»

Nel mirino di GenerAzione è finita in particolare una frase attribuita all’Amministrazione: «Ovviamente terremo conto degli atteggiamenti non collaborativi».

Bilotti e Calvelli chiedono di chiarire in quale atto o procedimento potrebbero essere valutati questi comportamenti, soprattutto in relazione a una futura gara.

I due consiglieri ricordano che requisiti di partecipazione e criteri di aggiudicazione devono essere fissati preventivamente e fondati su elementi oggettivi, nel rispetto della concorrenza, della trasparenza, della parità di trattamento e della non discriminazione.

«La generica categoria degli “atteggiamenti non collaborativi” non appartiene al diritto dei contratti pubblici e non può trasformarsi in un criterio implicito per valutare chi potrà partecipare o aggiudicarsi un futuro servizio», sostengono.

Per GenerAzione, eventuali problemi nell’esecuzione del contratto possono produrre conseguenze esclusivamente nei casi e attraverso le procedure previste dall’ordinamento.

«Quella frase somiglia più a un avvertimento improprio che all’esercizio rigoroso delle prerogative di una stazione appaltante», aggiungono Bilotti e Calvelli. «Governare significa far rispettare i contratti, non pretendere disponibilità personale o fedeltà politica».

Discariche abusive, chiesti prevenzione e controlli

La nota affronta infine il problema degli abbandoni illeciti di rifiuti. Secondo GenerAzione, la rimozione del materiale rappresenta soltanto una parte della risposta necessaria.

Prevenzione, videosorveglianza, controllo del territorio, attività sanzionatoria e coordinamento con la Polizia locale restano responsabilità dell’Amministrazione e non possono essere trasferite interamente al gestore.

Il gruppo chiede quindi quali iniziative siano state attivate durante l’ultimo anno e perché un piano straordinario dei controlli sia stato annunciato soltanto dopo la diffusione del fenomeno.

«Non siamo interessati alla guerra tra il Comune e un’impresa privata», conclude la nota. «Siamo interessati al fatto che Rende sia pulita, che i servizi destinati alle persone fragili siano garantiti e che le risorse pubbliche vengano utilizzate nei termini».