L’importo complessivo dei lavori ammonta a un milione di euro. Il sindaco Caruso: «Il torrente Campagnano cerca di essere elemento di separazione»
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La Giunta comunale, presieduta dal Sindaco Franz Caruso, ha approvato, su proposta dell’Assessore ai lavori pubblici, Damiano Covelli, il Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP) dell’intervento di qualificazione e integrazione funzionale della trama verde dei due parchi dell’area urbana (Nicholas Green e Robinson), il cui importo complessivo ammonta a un milione di euro. L’intervento rientra nella Strategia di Sviluppo Urbano Sostenibile “Agenda Urbana Cosenza-Rende 2021-2027”.
L’approvazione in giunta del DIP segna anche l’avvio ufficiale delle procedure volte alla realizzazione dell’intervento. “La qualificazione e integrazione funzionale della trama verde dei due parchi dell’area urbana – sottolinea il Sindaco Franz Caruso - è tra gli obiettivi prioritari dell’Amministrazione comunale. Si tratta di un intervento che, pur avendo come riferimento operativo e finanziario il Parco Nicholas Green, adiacente il Parco Robinson di Rende, non rappresenta un’azione isolata, ma è una componente importante della strategia attuativa tra i comuni di Cosenza e Rende.
Questo perché il Parco Nicholas Green e il Parco Robinson sono riconosciuti come parti complementari di un unico grande parco urbano intercomunale e di un solo attrattore territoriale, funzionalmente, paesaggisticamente ed ecologicamente integrato. In una tale visione – aggiunge Franz Caruso - anche il torrente Campagnano cessa di essere elemento di separazione, divenendo la cerniera della trama verde dell’Area Urbana Cosenza-Rende. L'obiettivo generale – ha rimarcato il primo cittadino di Cosenza - consiste nella riqualificazione del Parco Nicholas Green in chiave inclusiva, accessibile e integrata, valorizzando il sistema del verde pubblico e rafforzando la fruizione collettiva degli spazi aperti”.
L'intervento sul Nicholas Green dovrà contribuire direttamente agli obiettivi della strategia intercomunale e predisporre condizioni di continuità con il Parco Robinson. Le soluzioni adottate nel progetto rispondono ad una logica coordinata e complementare per far sì che percorsi, arredi, segnaletica, illuminazione, dotazioni ambientali, attività e servizi concorrano alla costruzione e alla percezione di un unico sistema pubblico, pur nel rispetto delle competenze territoriali, delle specificità dei due luoghi e del perimetro finanziario dell'intervento che concorrerà alla realizzazione di un “parco senza barriere”, in grado di incrementare significativamente il grado di accessibilità e di inclusione, attraverso un disegno degli spazi condiviso con l'utenza e con la comunità locale, con particolare attenzione alle persone con disabilità motorie, sensoriali, percettive e cognitive, nonché ai bambini, agli anziani e ai fruitori abituali del parco.
In un contesto siffatto, il vecchio ponte ferroviario sul torrente Campagnano, già rifunzionalizzato con la passerella ciclopedonale inaugurata nel marzo del 2024 e che ha già avviato l’unione dei due parchi urbani (il “Nicholas Green” e il “Robinson”) sarà ora assunto come elemento strategico di continuità del sistema degli spazi pubblici e della mobilità dolce. La realizzazione del progetto ne valorizzerà il ruolo di cerniera urbana e paesaggistica, integrandolo nel disegno complessivo dell’intervento affinché costituisca il naturale collegamento tra il Parco Nicholas Green e il Parco Robinson.
L’intervento il cui DIP è stato oggi approvato dalla Giunta presieduta dal Sindaco Franz Caruso, dovrà garantire la continuità già presente con i percorsi pedonali e ciclabili, favorendo la fruizione integrata dei due parchi e contribuendo alla realizzazione di un sistema unitario di spazi verdi e mobilità sostenibile, capace di superare la discontinuità amministrativa tra i due comuni e di rafforzare l’identità del corridoio ambientale del Campagnano. Il principio cardine dell’intervento resta l’accessibilità totale degli spazi.
Saranno garantite continuità e sicurezza dei percorsi ed eliminate o mitigate le barriere fisiche e percettive per far sì che il parco senza barriere sia fruibile da parte di utenti con ridotta o impedita capacità motoria, percettiva, sensoriale e cognitiva. Previsti, inoltre, sedute ergonomiche, fontanelle inclusive, zone d’ombra e punti di sosta distribuiti in modo equilibrato, con attenzione al comfort climatico e alla possibilità di alternare attività fisica, riposo e socializzazione.

