Il segretario del Pd Calabria ipotizza uno scambio con la riforma elettorale e chiede risorse e livelli essenziali delle prestazioni garantiti
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«Il governo Meloni prepara un baratto politico sulla pelle del Mezzogiorno, forzando sull’autonomia differenziata in cambio degli accordi sulla legge elettorale». È l’accusa formulata dal senatore Nicola Irto, segretario del Pd Calabria, in una nota dedicata al percorso della riforma.
L’intervento riguarda l’approdo in Consiglio dei ministri, indicato nella comunicazione dei dem per il 13 ottobre, delle intese definitive con Lombardia, Piemonte, Liguria e Veneto e dei relativi disegni di legge sull’autonomia differenziata.
Irto: «Meloni chiarisca il prezzo politico dell’intesa con la Lega»
Il segretario regionale del Pd ipotizza un collegamento tra l’accelerazione sull’autonomia e gli equilibri della maggioranza sulla riforma elettorale.
«Meloni spieghi agli italiani quale prezzo politico intenda pagare alla Lega per tenere in piedi gli equilibri della maggioranza», afferma Irto. «Il sospetto è che l’accelerazione sull’autonomia serva a ottenere il via libera leghista alla riforma elettorale voluta da Fratelli d’Italia».
Si tratta della lettura politica avanzata dal senatore, che avverte: «La Costituzione, i servizi pubblici e i diritti fondamentali non possono diventare merce di scambio tra alleati di governo».
Le richieste del Pd Calabria su risorse e servizi
Nella nota, i dem calabresi indicano come priorità per il Mezzogiorno investimenti, sanità, infrastrutture, scuole e opportunità di lavoro. La critica al Governo riguarda il rischio che il percorso dell’autonomia aumenti le distanze tra i territori.
«Procedere senza avere prima garantito le risorse adeguate e i livelli essenziali delle prestazioni vuol dire esporre milioni di cittadini a ulteriori disparità», sostiene il Pd Calabria.
Per Irto, la questione investe quindi la possibilità di assicurare ai cittadini servizi e diritti indipendentemente dalla regione di residenza.
«La coesione nazionale non è negoziabile»
Il Pd Calabria annuncia che contrasterà in Parlamento e nel Paese le iniziative ritenute capaci di compromettere l’unità nazionale e aggravare le disuguaglianze territoriali.
«Meloni e Salvini accettino che la coesione nazionale non è negoziabile», conclude la nota, ribadendo che «i diritti dei calabresi valgono quanto quelli di qualsiasi altro cittadino italiano».

