Un giudizio «fortemente negativo» sull’amministrazione di Franz Caruso e la disponibilità a costruire un’alternativa in vista delle elezioni comunali del 2027. È la posizione del circolo «F. Gullo-G. Mazzotta» del Partito della Rifondazione Comunista dell’area urbana Cosenza-Rende, che chiede alla sinistra di partire dalle condizioni sociali della città e dalle rivendicazioni emerse nelle piazze, superando il confronto limitato ai nomi dei candidati.

La proposta è individuare una figura espressione del territorio, capace di rappresentare il cambiamento e il protagonismo delle nuove generazioni. Per il circolo, il percorso non deve dipendere da accordi tra gruppi o da decisioni assunte a Roma.

Il giudizio di Rifondazione sull’amministrazione Caruso

La critica riguarda anzitutto la direzione politica dell’azione comunale. Secondo Rifondazione, negli ultimi anni è prevalsa una gestione dell’esistente, senza una visione sufficientemente definita del futuro di Cosenza e del suo ruolo nell’area urbana e nel contesto regionale.

Il circolo riconosce la presenza di singoli provvedimenti valutati anche positivamente, ma ritiene sia mancato un indirizzo complessivo capace di orientare le trasformazioni della città.

La maggioranza viene descritta come «sempre traballante» e, secondo la valutazione politica dei firmatari, distante da una parte di quanti l’avevano sostenuta.

Economia, abitazioni e trasformazioni urbane

Nella propria analisi, Rifondazione descrive una città attraversata da difficoltà economiche, sociali e culturali. Il documento richiama la perdita di potere d’acquisto dei salari, la crisi energetica, lo spopolamento e le difficoltà di commercio, pubblico impiego, terziario e piccola manifattura.

Il circolo contesta l’idea che il turismo possa rappresentare da solo una risposta alla crisi. Segnala invece rischi di gentrificazione e difficoltà abitative, insieme a un’espansione dell’area urbana verso nord che giudica priva di un’adeguata pianificazione pubblica.

Secondo i firmatari, l’iniziativa privata e gli interessi immobiliari stanno assumendo un peso crescente nell’organizzazione dello spazio cittadino. A questa lettura collegano le critiche sul consumo di suolo, sulla perdita di verde e sul mancato recupero del patrimonio edilizio, pubblico e privato, nel centro storico e nella città nuova.

La sicurezza come accesso ai servizi essenziali

Rifondazione propone una concezione della sicurezza legata anche alla possibilità di abitare, curarsi, spostarsi e utilizzare gli spazi pubblici.

Il documento cita la disponibilità di asili nido, la manutenzione della rete idrica e l’accesso alla cultura come elementi della tutela quotidiana dei cittadini, contrapponendoli a una lettura esclusivamente securitaria.

Tra le questioni strutturali vengono richiamate la vicenda dell’AMACO, il futuro dell’Hub ospedaliero, la fragilità del servizio idrico e la condizione del territorio. Per il circolo, questi temi richiedono una programmazione che superi la gestione delle emergenze e rafforzi il ruolo pubblico.

Il Cosenza Calcio e la critica sui rapporti con Guarascio

Un passaggio riguarda lo sport e, in particolare, la situazione del Cosenza Calcio. Rifondazione contesta una carenza di programmazione pubblica e accusa l’amministrazione comunale di aver mostrato «timidezza» nei confronti degli interessi imprenditoriali, chiamando in causa Eugenio Guarascio.

Nella valutazione del circolo, il valore sociale dello sport sarebbe stato subordinato alle possibilità di guadagno dei soggetti privati.

È una critica che si inserisce nella tesi generale del documento: «Per noi viene prima il valore sociale». I firmatari chiedono che le trasformazioni urbane siano ricondotte a finalità sociali e democratiche, anziché essere guidate soltanto dalla valorizzazione economica.

Il confronto nel centrosinistra verso Cosenza 2027

Rifondazione si dichiara disponibile a lavorare con le forze sociali e politiche interessate a un progetto di cambiamento radicale. Pone però una condizione: il confronto deve partire dai problemi della città, lasciando da parte autoreferenzialità e logiche interne.

Anche la candidatura, secondo il circolo, dovrà rispondere a questa impostazione: una persona con una funzione di garanzia e rinnovamento, non il risultato di un equilibrio tra gruppi.