I consiglieri comunali chiedono chiarezza sulla cessione della società e richiamano l’impegno assunto in Consiglio: «nessun nulla osta per lo stadio senza un reale cambio di assetto»
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«Seguiamo con grande attenzione e forte preoccupazione l’evoluzione delle trattative in corso per la cessione del Cosenza Calcio. In queste ore decisive riteniamo necessario richiamare tutte le parti coinvolte a un’assunzione piena di responsabilità nei confronti della città, della tifoseria e dell’intera comunità rossoblù. Da fonti attendibili si apprende che la definizione dell’operazione sarebbe ancora legata alla produzione di ulteriore documentazione da parte dell’attuale assetto societario.
È un passaggio che non può trasformarsi nell’ennesimo rinvio. Cosenza ha bisogno di chiarezza, tempi certi e comportamenti trasparenti. «La città non può più sopportare attese indefinite, passaggi opachi e nuove illusioni. La tifoseria vive queste ore con comprensibile apprensione, dopo anni segnati da una frattura profonda tra l’attuale proprietà e una comunità che si sente mortificata nella propria identità sportiva, nella propria passione e nel proprio senso di appartenenza».
La cessione del Cosenza Calcio viene ormai percepita da larghissima parte della città come una liberazione, come l’avvio possibile di un nuovo ciclo capace di restituire entusiasmo, partecipazione e fiducia. Il rapporto tra l’attuale proprietà e la tifoseria appare compromesso, come dimostrano le proteste, la diserzione degli spalti e il clima di sfiducia maturato attorno alla squadra. «Non si può continuare a trattare il Cosenza Calcio come un fatto privato, separato dalla storia e dal sentimento di una città. La squadra appartiene alla sua gente, ai suoi tifosi, alla memoria collettiva di una comunità che in quei colori riconosce una parte della propria identità». Come consiglieri di minoranza richiamiamo l’indirizzo già emerso in Consiglio comunale, con l’invito rivolto al sindaco a non concedere il nulla osta per l’utilizzo dello stadio comunale all’attuale assetto societario in assenza di reali e sostanziali novità.
«Su questo punto saremo fermi e vigili. Se la trattativa dovesse rivelarsi un espediente per guadagnare tempo e alimentare aspettative senza sbocchi concreti, faremo tutto quanto rientra nelle nostre possibilità istituzionali affinché venga confermato l’impegno assunto in Consiglio comunale: nessuna concessione dello stadio all’attuale proprietà senza un cambiamento reale della situazione societaria».
Si guarda con attenzione anche alla manifestazione annunciata dalle tifoserie organizzate per venerdì 29. In una fase già carica di tensione, occorre favorire un clima di responsabilità, rispetto e serenità, evitando ulteriori strappi tra la città, la squadra e le istituzioni. «Chi oggi ha in mano il destino del Cosenza Calcio scelga la via della chiarezza. La città chiede una soluzione rapida, trasparente e definitiva. Cosenza non può restare ostaggio di rinvii, tatticismi e ambiguità. Le istituzioni hanno il dovere di ascoltare questa richiesta e di difendere la dignità sportiva di un’intera comunità».
I consiglieri comunali di Cosenza, appartenenti ai gruppi consiliari di opposizione: Francesco Caruso Francesco Cito Giuseppe D’Ippolito Alfredo Dodaro Francesco Luberto Ivana Lucanto Antonio Ruffolo Francesco Spadafora Michelangelo Spataro

