Il consigliere di Fratelli d'Italia torna ad attaccare l'amministrazione Caruso sulla gestione del trasferimento degli uffici e richiama la delibera sulla riorganizzazione logistica del Comune
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Non si placa il confronto tra il consigliere comunale di Fratelli d'Italia, Giuseppe d'Ippolito, e l'amministrazione comunale di Cosenza sulla vicenda del trasferimento dell'Ufficio Tributi. Dopo la risposta di Palazzo dei Bruzi alle sue precedenti dichiarazioni, l'esponente dell'opposizione torna all'attacco, definendo la replica «sterile» e contestando la gestione della comunicazione rivolta ai cittadini.
«La replica dell'amministrazione Caruso al mio intervento sulla questione dell'Ufficio Tributi si è rivelata tanto sterile quanto inutile e non meriterebbe nemmeno una risposta perché i fatti parlano da sé», afferma d'Ippolito.
Secondo il consigliere, il problema principale resta la mancanza di un'adeguata informazione sugli spostamenti degli uffici. «La mia critica puntava proprio all'assenza di una qualsivoglia comunicazione nel merito. Se l'amministrazione ritiene di aver assolto al proprio dovere informativo con un cartello apposto sul portone chiuso dell'immobile Ferrari, non sono io che mi devo fare carico di questa pubblicità».
D'Ippolito sostiene inoltre che fosse evidente «l'impossibilità di tenere in smart working l'intero Dipartimento Tributi in un momento così delicato», osservando come alcuni sportelli siano stati successivamente riaperti.
L'esponente di Fratelli d'Italia critica anche la ricostruzione fornita dal Comune sul trasferimento degli uffici, definendola «una strana ricostruzione» e aggiungendo che «per questa giunta ogni azione viene vissuta e realizzata come se si lottasse usque effusionis sanguinis».
Nel merito degli atti amministrativi, il consigliere richiama la delibera di Giunta n. 77 del 7 maggio 2026 sulla riorganizzazione logistica degli uffici comunali. Secondo d'Ippolito, il provvedimento prevede che il Settore Tributi «sarà ospitato presso altra sede funzionale all'attività di riscossione», senza però individuare una sede precisa.
Il consigliere evidenzia inoltre che, a suo giudizio, la futura collocazione non sarà in un immobile di proprietà comunale, «nonostante i recenti atti con cui sono stati assegnati a terzi spazi comunali in concessione e sia stato acquisito un immobile che giace inutilizzato».
D'Ippolito conclude rivendicando il ruolo dell'opposizione: «Rimanendo ligi al posto assegnato, ovvero all'opposizione di questa amministrazione, mi rallegro per questa ennesima dimostrazione di aver saputo cogliere le esigenze dei cittadini, sia pure ex post rispetto alla mia denuncia».

