Il dirigente del Partito democratico si rivolge direttamente al presidente della Regione: «Dimostri di avere quel piglio innovatore che rivendica in ogni suo intervento pubblico»
Tutti gli articoli di Politica
PHOTO
di Domenico Bevacqua*
Ieri il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha rilanciato a livello nazionale il dibattito sul fine vita. È un tema delicato e profondo, che riguarda la dignità della persona, la libertà di scelta e il rispetto della sofferenza umana. Mi permetto di ricordare che nel Consiglio regionale della Calabria esisteva già una proposta di legge, la n. 77 della scorsa legislatura, di cui ero primo firmatario, finalizzata a regolamentare l’applicazione del fine vita alla luce delle pronunce della Corte costituzionale e del quadro normativo vigente. Quella proposta, purtroppo, non arrivò mai in Aula perché bloccata dalla maggioranza di centrodestra.
Per questo motivo, auspico che oggi possano finalmente maturare le condizioni politiche e il coraggio istituzionale necessari per affrontare con serietà e responsabilità una grande questione di civiltà. Sarebbe un segnale significativo e importante per garantire ai calabresi un diritto e per fare della Calabria una Regione apripista su un tema che riguarda libertà, umanità e rispetto delle persone.
E sarebbe anche l’occasione di dimostrare concretamente quel piglio innovatore che rivendica in ogni suo intervento pubblico, anticipando magari anche l’iniziativa legislativa nazionale su una materia che non può più essere rinviata.
*Dirigente Partito democratico

