Seduta monotematica quella andata in scena oggi a Palazzo Campanella. All’ordine del giorno del Consiglio regionale convocato dal presidente Salvatore Cirillo la “Variazione al Bilancio di previsione 2026-2028 della Regione Calabria” – votata all’unanimità - che si sostanzia in un progetto di legge composto da dieci articoli comprendenti interventi che spaziano dalle calamità naturali alla sanità, dai fatti di Amendolara alla finanza pubblica.

Ad illustrare il provvedimento è Filippo Pietropaolo (FdI) che spiega all’aula come l’articolo 1, per l'esercizio finanziario 2026 autorizza uno stanziamento di 6 milioni di euro per far fronte alle calamità naturali, destinato principalmente a interventi infrastrutturali e di somma urgenza nei comuni in stato di emergenza. La somma è ripartita in 4,3 milioni per investimenti, 700 mila euro per spese correnti e 1 milione per ulteriori interventi urgenti, con gestione affidata al Dipartimento Protezione Civile in conformità alla legge regionale n. 9/2023.

All’articolo 2, per garantire la continuità dei livelli essenziali di assistenza (LEA) e delle prestazioni specialistiche, nonché per contrastare la carenza di personale medico, è autorizzata la spesa complessiva di 3.240.200 euro, ripartita in 1 milione 80 mila euro per l'esercizio finanziario 2026 e 2,16 milioni di euro per l'esercizio finanziario 2027. Tali risorse sono assegnate alle Aziende Sanitarie, alle Aziende Ospedaliere e all'Azienda Zero sulla base di un criterio pro-capite mensile pari a 1.200,00 euro, calcolato in proporzione alle contrattualizzazioni e all'effettiva permanenza in servizio del personale sanitario.

All’articolo 3 si parla di sostegno straordinario di solidarietà per le vittime della strage di Amendolara: al fine di fornire un sostegno ai congiunti delle quattro vittime di nazionalità pakistana colpite nella strage dell'1 giugno 2026, è autorizzata per l'esercizio finanziario 2026 la spesa massima di 100 mila euro. Tali risorse, come anticipato dal presidente Occhiuto nel corso dell’ultima riunione del Consiglio, sono destinate alla copertura delle spese relative alla sepoltura delle salme, all'assistenza morale e materiale, ai trasferimenti, al vitto, all'alloggio e al rimpatrio dei defunti.

L’articolo 4 prevede la rimodulazione delle autorizzazioni di spesa disposte dalla Legge di stabilità regionale 2026, per un importo complessivo di 632.307,74 euro per l'esercizio finanziario 2026, che comprende lo stanziamento destinato alle spese per il personale dipendente della Fondazione Mediterranea Terina Onlus in liquidazione (132.307,74 per l'anno 2026), al fine di garantire il completamento delle procedure di trasferimento del personale presso altri Enti; l’incremento per 100 mila euro dello stanziamento iscritto nel bilancio di previsione 2026-2028 per l'attuazione della legge regionale 26 aprile 2018, n. 8 (Norme in materia di relazioni tra la Regione Calabria e le comunità dei calabresi nel mondo), al fine di garantire la corretta funzionalità e l'operatività della Consulta; e infine un incremento pari a 400 mila euro per le finalità concernente le agevolazioni tariffarie sui servizi di trasporto pubblico locale in favore del personale delle Forze armate, delle Forze dell'ordine e dei Vigili del fuoco.

Con l’articolo 5 – “Adesione alla procedura di accollo dei debiti da parte dello Stato” - in attuazione delle disposizioni di cui alla legge 27 dicembre 2025, n. 199, relative alla cancellazione e al contestuale accollo da parte dello Stato dei debiti derivanti dalle anticipazioni di liquidità regionali, è autorizzata la spesa annua di 30.225.411,50 euro per ciascuno degli esercizi finanziari 2026, 2027 e 2028.

L’articolo 6 adegua gli accantonamenti ai saldi di finanza pubblica, con risorse incrementate di 182.402,55 euro per l'esercizio finanziario 2027 e di 107.594,38 euro per l'esercizio finanziario 2028.

L’articolo 7 rettifica un errore materiale sui residui perenti il cui Fondo è conseguentemente rideterminato da euro 96.811.087,93 alla cifra corretta di euro 90.039.383,88. Articolo 8 reca le Norme di copertura finanziaria, specificando che agli oneri in conto capitale, pari a complessivi 5.300.000,00 euro, si provvede mediante l'utilizzo della quota accantonata dell'avanzo di amministrazione denominata "Fondo obiettivi di finanza pubblica".

Il dibattito

Rosellina Madeo per il Partito democratico ammette che è difficile non essere d’accordo con quanto stabilito dal progetto di legge presentato, soprattutto con riferimento ai fatti di Amendolara, ma pone l’accento sulla prevenzione contenuta in un progetto di legge depositato dalla stessa anche con riferimento allo sfruttamento del lavoro delle donne.

Sulla stessa lunghezza d’onda Elisa Scutellà (M5s) che da parte sua sottolinea le «sbavature» di un provvedimento sul quale annuncia comunque il voto favorevole dei pentastellati. L’obiettivo è la sanità, dove anche per lei sarebbe il caso di «prevenire invece che curare» le emergenze.

Ernesto Alecci conferma il voto favorevole del Pd ma fa notare che ci si sta dimenticando delle famiglie calabresi che vivono con difficoltà e chiede di rimpinguare le risorse per questa fetta di società che con un Isee molto basso, vive di stenti e magari con componenti familiari con disabilità.

Anche Enzo Bruno annuncia il voto favorevole per “Tridico presidente” e vira il discorso sulla proposta dell’abolizione del bollo auto avanzata dal presidente Occhiuto e propone – anche a causa di «una rete stradale disastrata» - di non farlo pagare sulle auto ibride allineandosi al 70% delle Regioni che un provvedimento simile lo hanno già varato.

Il dem Giuseppe Falcomatà evidenzia la buona fattura del provvedimento da parte degli uffici preposti, mentre soddisfazione per la variazione di Bilancio arriva dai banchi della maggioranza da Riccardo Rosa (Noi Moderati), Domenico Giannetta (Forza Italia) e Angelo Brutto (FdI) il quale in particolare evidenzia come il provvedimento dimostri che le casse della Regione sono in salute, a maggior ragione dopo la notizia diffusa ieri da Bankitalia sulla crescita del Pil calabrese.

Per Brutto che assolve solo la consigliera Greco, l’opposizione, soprattutto sui temi della sanità, si distingue «per una critica sterile ma senza proposte sostenibili».

Ferdinando Laghi invece mantiene il suo profilo “altro” ammettendo di essere stato tentato di astenersi ma anche che in realtà il provvedimento è condivisibile, anche se chiarisce: «non si può politicizzare la sanità con una maggioranza che dice che va tutto bene e la minoranza che non funziona niente. Il diritto di critica è di chiunque e si tratta di segnalare aspetti sanitari non adeguati, critiche per lo più strutturali e organizzative».

Il vicepresidente dell’assemblea, Giuseppe Ranuccio, replica a Brutto sottolineando come «se c’è un avanzo significa anche i soldi non sono stati spesi».