Il candidato sindaco rilancia partecipazione, comitati di quartiere, alta velocità fino a Tarsia e collaborazione tra territori
Tutti gli articoli di Politica
PHOTO
La campagna elettorale di Francesco Zappone a Roggiano Gravina incrocia il tema della partecipazione civica e quello di una nuova alleanza tra territori. Nel comizio di ieri, alla presenza del sindaco di Corigliano Rossano, Flavio Stasi, il candidato sindaco ha rilanciato l’idea di un’amministrazione più aperta, fondata sul coinvolgimento dei cittadini, sui comitati di quartiere e su una visione che guardi oltre i confini comunali.
La presenza di Stasi è stata presentata da Zappone come un’occasione di confronto sul futuro dei piccoli centri calabresi e sul ruolo che i sindaci possono avere nella costruzione di politiche territoriali più forti, soprattutto su temi strategici come infrastrutture, trasporti, sanità e sviluppo.
Zappone accoglie Stasi: «Un esempio di leadership giovane e dinamica»
Nel suo intervento, Zappone ha definito Flavio Stasi «un esempio di leadership giovane e dinamica», richiamando l’esperienza del primo sindaco della città fusa di Corigliano Rossano, eletto nel 2019 e poi riconfermato alla guida della comunità.
Il candidato sindaco ha sottolineato il percorso politico e amministrativo di Stasi, ricordando il suo impegno in associazioni dedicate allo sviluppo del Sud e alla difesa dei servizi pubblici, con particolare riferimento a ospedali, trasporti e qualità della vita nei territori.
Secondo Zappone, la sua presenza a Roggiano non rappresenta soltanto un sostegno elettorale, ma soprattutto un’occasione per ragionare su un modello amministrativo capace di valorizzare le potenzialità locali, rafforzare i servizi e promuovere uno sviluppo sostenibile.
«La sua presenza rappresenta per noi non soltanto un sostegno, ma soprattutto un’occasione di confronto sul futuro delle comunità calabresi, sul ruolo dei piccoli centri e sulla necessità di costruire una politica più vicina alle persone, concreta, trasparente e presente nei territori», ha affermato Zappone.
Comitati di quartiere e partecipazione al centro del programma
Uno dei punti centrali del comizio è stato il tema della partecipazione attiva. Zappone ha spiegato che la sua proposta amministrativa punta a istituire e valorizzare i comitati di quartiere, immaginati come «sentinelle del territorio», luoghi di ascolto, confronto e proposta.
Per il candidato sindaco, Roggiano non deve sentirsi periferia né rassegnarsi all’isolamento. Il cambiamento, nella sua visione, passa dalla capacità di coinvolgere i cittadini nelle scelte pubbliche, aprire il Comune alla comunità e costruire una relazione stabile tra amministratori e quartieri.
«Crediamo che amministrare significhi soprattutto esserci, ascoltare e condividere le scelte con i cittadini, perché soltanto una comunità coinvolta può costruire un futuro migliore», ha detto Zappone.
Il candidato ha poi marcato la differenza con l’amministrazione uscente, parlando di «sempre gli stessi schemi e la stessa politica chiusa» e rivendicando un’idea di rinnovamento non legata all’età, ma al metodo.
«Il cambiamento non è una questione anagrafica. Non si misura con la carta d’identità, ma con le idee, con il coraggio della partecipazione, con la capacità di costruire una visione nuova per il paese», ha aggiunto.
«Non vogliamo sostituire un gruppo di potere con un altro»
Zappone ha insistito sulla necessità di cambiare non solo le persone, ma il modo stesso di amministrare. La sua proposta, ha spiegato, non punta a sostituire un sistema con un altro, ma a modificare il rapporto tra istituzioni e cittadini.
«Noi non vogliamo sostituire un gruppo di potere con un altro. Vogliamo cambiare il modo di amministrare», ha detto dal palco.
Nel suo intervento, il candidato ha legato il rinnovamento alla trasparenza amministrativa, alla partecipazione dei quartieri, alla costruzione di una squadra composta da competenze, energie e sensibilità diverse, «non da persone allineate».
Alta velocità fino a Tarsia, Zappone rilancia la battaglia territoriale
Il comizio ha affrontato anche il tema delle infrastrutture, con un passaggio dedicato all’alta velocità ferroviaria fino a Tarsia. Per Zappone, si tratta di una scelta decisiva per il futuro della Calabria del nord, dell’area del Pollino, della Valle dell’Esaro e della Sibaritide.
Il candidato ha richiamato l’ultimo convegno sull’alta velocità tra Praia a Mare e Tarsia, sostenendo che le infrastrutture non sono opere astratte, ma decisioni capaci di incidere sul destino economico e sociale delle comunità.
«L’alta velocità non è un lusso: è una condizione necessaria per attrarre investimenti, creare lavoro, sostenere il commercio e dare ai nostri giovani la possibilità di restare», ha affermato.
Per Zappone, la Calabria non può più accontentarsi di promesse o interventi parziali. Servono collegamenti moderni, veloci ed efficienti, capaci di connettere realmente il territorio al resto del Paese.
«Nessun Comune può vincere da solo»
Il punto politico più forte dell’intervento riguarda la costruzione di una rete tra sindaci. Zappone ha criticato la politica campanilistica che, a suo giudizio, ha segnato troppe stagioni amministrative, sostenendo che solo una collaborazione stabile tra territori può incidere sulle decisioni di Regione e Governo.
«Nessun Comune può vincere questa sfida da solo. Un sindaco isolato può alzare la voce, ma difficilmente riesce a incidere davvero nei grandi processi decisionali. Solo una rete di sindaci, amministratori e comunità uniti può fare la differenza», ha dichiarato.
Il candidato sindaco ha poi spiegato che, in caso di vittoria alle elezioni del 24 e 25 maggio, la collaborazione con Corigliano Rossano e con altri territori sarà una priorità della sua amministrazione.
Zappone ha citato anche l’iniziativa promossa da Stasi sul turismo diffuso delle comunità eredi della Magna Grecia, definendola «un progetto intelligente, moderno e capace di valorizzare la nostra identità».
Da qui l’impegno finale: «Se il 24 e 25 maggio i cittadini ci daranno fiducia, verrò personalmente a trovarti per avviare un percorso di collaborazione concreta e recuperare il tempo perduto».
Roggiano oltre l’isolamento
Nel messaggio conclusivo, Zappone ha legato la sfida amministrativa locale a una visione più ampia. Roggiano, ha detto, deve tornare protagonista attraverso idee, ascolto e partecipazione. Il paese non deve chiudersi dentro i propri confini, ma inserirsi in una rete più vasta di sviluppo, mobilità e crescita.
«Un territorio isolato è un territorio che lentamente si spegne; un territorio collegato, invece, può tornare ad essere protagonista», ha affermato.

