Dopo l’intesa all’Azienda ospedaliera per arretrati e rimborsi, il sindacato sollecita il commissario dell’Asp a uniformare diritti e istituti contrattuali
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Dopo avere incassato un risultato definito importante all’Azienda ospedaliera di Cosenza, la Uil Fpl Calabria alza ora il livello del confronto e punta a ottenere lo stesso riconoscimento anche per i dipendenti dell’Asp di Cosenza. Al centro della rivendicazione ci sono i buoni pasto, gli arretrati degli anni precedenti e, più in generale, la necessità di uniformare diritti e istituti contrattuali all’interno della sanità cosentina.
È questo il senso della nota congiunta firmata dal segretario aziendale della Uil Fpl dell’Asp di Cosenza, Angelo Taverniti, e dal segretario generale della Uil Fpl Calabria, Walter Bloise, che chiedono al commissario straordinario dell’Asp di Cosenza di garantire una piena parità di trattamento tra i lavoratori delle due realtà sanitarie.
L’accordo all’Azienda ospedaliera di Cosenza
Il sindacato parte da un risultato già ottenuto. L’intesa raggiunta con l’Azienda ospedaliera di Cosenza prevede infatti il riconoscimento degli arretrati relativi agli anni precedenti, sulla base di diverse sentenze favorevoli già intervenute sulla materia.
Secondo quanto riferisce la Uil Fpl, gli importi saranno erogati attraverso una transazione extragiudiziale, formula che consente di rimborsare ai lavoratori del comparto quanto spettante senza aprire nuovi contenziosi, evitando così tempi lunghi, ulteriori costi legali e possibili ricadute negative per l’ente.
Per il sindacato, si tratta di una soluzione tecnica ma soprattutto concreta, capace di sbloccare somme attese da tempo e di chiudere una vicenda che aveva inciso direttamente sui diritti economici dei dipendenti.
La richiesta all’Asp di Cosenza
Ora però, secondo la Uil Fpl, quel risultato non può restare confinato all’ospedale dell’Annunziata. Proprio per questo la questione è stata formalmente sottoposta al commissario straordinario dell’Asp di Cosenza, con una richiesta precisa: replicare anche nell’Azienda sanitaria provinciale lo stesso avanzamento sul piano dei diritti contrattuali e delle relazioni sindacali.
Il sindacato parla apertamente della necessità di attivare un processo virtuoso che consenta l’assegnazione di tutti gli istituti contrattuali previsti, superando così le disparità che oggi esisterebbero tra le due principali realtà sanitarie del territorio.
“Stessi diritti per tutti i dipendenti”
Il cuore politico e sindacale della nota sta tutto in questo principio: non possono esserci lavoratori di serie A e lavoratori di serie B all’interno della sanità cosentina. La Uil Fpl chiede infatti di uniformare e garantire gli stessi diritti per tutti i dipendenti, indipendentemente dall’ente di appartenenza.
Per Taverniti e Bloise, la dignità del lavoro e l’accesso ai benefici previsti dai contratti devono essere certi, trasversali e omogenei. L’obiettivo non è solo il riconoscimento economico, ma la costruzione di un sistema più equilibrato sul piano dei diritti e delle tutele.
Il nodo del contratto decentrato aziendale
Nella presa di posizione della Uil Fpl emerge anche un altro tema: quello del Contratto decentrato aziendale dell’Asp di Cosenza, che secondo il sindacato sarebbe fermo da oltre dieci anni.
Il riferimento rafforza il senso complessivo della richiesta. Non si parla solo di buoni pasto, ma di una più ampia necessità di aggiornare gli strumenti contrattuali e di rimettere in moto una contrattazione aziendale considerata essenziale per dare stabilità e certezza ai lavoratori.

