Un buon numero di professionisti già presenti negli elenchi regionali, c’è poi chi con procedura sospesa e infine gli specializzandi. L’elenco è stato trasmesso al settore competente per l’assegnazione alle aziende, con priorità agli enti territoriali
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Si è chiusa, dopo quasi due mesi di istruttoria, la procedura volta al reclutamento di medici – europei, o anche stranieri – da destinare agli enti del servizio sanitario calabrese. L’iter, promosso dal presidente della Regione e affidato alle cure di Azienda Zero, ha fatto registrare un buon numero di adesioni.
Sono complessivamente 257 le domande presentate da camici bianchi disponibili a trasferirsi e lavorare nelle corsie ospedaliere calabresi. Il bando era stato pubblicato ad inizio anno e rivolto a professionisti anche esteri, appositamente allo scopo di sanare la cronica carenza di professionisti presente oggi in tutta Italia.
Lacune d’organico che attraversano tutta la regione, almeno una decina le specializzazioni richieste nella manifestazione d’interesse: anatomia patologica, anestesia rianimazione terapia intensiva, cardiologia, chirurgia generale, geriatria, ginecologia ed ostetricia, medicina d’emergenza-urgenza, medicina interna, pediatria, ortopedia e traumatologia, psichiatria, radiodiagnostica, radiologia e urologia.
Non tutte le disponibilità giunte saranno però immediatamente spendibili. Lo si evince dalla deliberazione adottata da Azienda Zero che prende atto dei lavori svolti dalla commissione esaminatrice. Di 257 domande presentate 168 sono i profili ritenuti idonei. E ancora, 118 quelli specializzati nelle discipline previste dalla manifestazione d’interesse. Una cinquantina sono stati infatti i partecipanti non in possesso della specializzazione richiesta.
Un altro gruppo di cinquanta medici risulta già presente negli elenchi stilati dalla Regione Calabria, 17 risultano essere specialisti sospesi e infine 22 i medici ancora in formazione specialistica. Insomma, a conti fatti l’ente di governance potrà disporre di una pattuglia di oltre un centinaio di medici per rafforzare gli organici delle aziende sanitarie e ospedaliere.
L’elenco di 168 medici idonei è stato trasmesso alla gestione delle risorse umane, incaricata dell’assegnazione dei professionisti agli enti del servizio sanitario sulla base dei fabbisogni. Priorità è accordata alle aziende sanitarie, «in coerenza con le esigenze di continuità assistenziale e di copertura dei servizi territoriali».
Azienda Zero ha inoltre disposto che «in caso di disponibilità manifestata da più candidati idonei per la medesima disciplina, verrà data priorità a coloro che risultano non essere in servizio attivo, subordinatamente a coloro che risultano in servizio attivo fuori regione e da ultimo, secondo l’ordine di arrivo della candidatura».
Resta, tuttavia, aperta la procedura «per i candidati specializzandi e per i professionisti sospesi nella valutazione». Si tratta di ulteriori 39 professionisti, eventualmente da impiegare nelle corsie ospedaliere.




