Il collaboratore di giustizia chiarisce: «Venivano divise solo le estorsioni e vigeva la regola che il rifornimento degli stupefacenti non poteva avvenire fuori dal nostro territorio»
Nell’aula della Corte d’Assise di Cosenza entra nel vivo il dibattimento sull’inchiesta antimafia. Attesi Celestino Abbruzzese e Ivan Barone, figure ritenute centrali dall’accusa per ricostruire equilibri e assetti delle cosche cosentine
Sono 77 gli imputati che compariranno davanti alla Corte d’Appello di Catanzaro. Non ci saranno Patitucci, Porcaro, Piromallo, Illuminato e i fratelli Abbruzzese
Nell’impugnazione sul gruppo “Presta” si chiede la riforma della motivazione del Tribunale collegiale di Cosenza, «omessa, incompleta e contraddittoria», su 416 bis e valutazione delle prove
Il Tribunale di Cosenza ha valutato dichiarazioni e riscontri secondo i criteri previsti dall’articolo 192 (comma 3) del codice di procedura penale. Ecco i dettagli
Fissata al 19 marzo 2026 l’udienza di secondo grado della maxi inchiesta sulla ’ndrangheta cosentina: sotto esame anche le posizioni assolte in primo grado
Tra le condanne del processo Athena anche un episodio avvenuto alle porte della città dei bruzi. Un capo d’imputazione consolidatosi anche grazie alle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia
L’indagine antimafia della Dda di Catanzaro, che in primo grado aveva ottenuto una raffica di condanne, ora giunge al giudizio di secondo grado. Ecco da dove si riparte
Lesioni aggravate dal metodo mafioso per punire un affronto al monopolio della droga. Assolti nel rito abbreviato del processo Reset Antonio e Luigi Abbruzzese
Il racconto del titolare di un ambulatorio: prima le intimidazioni di Ruffolo, poi l’intervento di Maestri e altri per riscuotere i soldi. La Corte riconosce l’aggravante mafiosa
Minacce, pressioni e riscossioni per conto della cosca: il racconto di un imprenditore, i riscontri tecnici e le parole intercettate. Condannati Maestri, Presta, Olibano e Barone
Il giudice Giacchetti conferma le responsabilità penali per undici imputati: cesti e contanti imposti nelle due festività per finanziare la cosca. Le dichiarazioni dei titolari e le intercettazioni ricostruiscono otto anni di vessazioni
Il giudice Giacchetti esamina i percorsi collaborativi di diciassette soggetti, valutando attendibilità, contributi e limiti delle dichiarazioni rese nel cuore del procedimento sulla ‘ndrangheta cosentina
Nelle motivazioni della sentenza del rito abbreviato, il giudice Giacchetti riconosce l’apporto determinante dei collaboratori, sottolineandone la credibilità e il ruolo nel ricostruire il “Sistema” criminale cosentino
Il collaboratore di giustizia prima di "Reset" ha dichiarato di aver preso 1500 euro al mese, mentre dopo l'arresto avvenuto il 1 settembre la somma sarebbe stata leggermente aumentata