L’Associazione Genitori Espropriati chiede di mantenere il servizio per tutto l’anno: «È il treno che tiene unite le famiglie»
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L’Associazione Genitori Espropriati, attraverso la sede provinciale di Cosenza, esprime «sconcerto e ferma opposizione» rispetto alla prospettata soppressione del Frecciarossa Sibari-Bolzano a partire dall’entrata in vigore del nuovo orario invernale di dicembre 2026.
Secondo quanto riportato dall’associazione, Trenitalia avrebbe comunicato a Rete ferroviaria italiana l’intenzione di sospendere nei mesi invernali il collegamento diretto tra la Calabria e Bolzano. Il servizio, che attraversa le stazioni di Paola, Scalea, Salerno, Roma, Firenze, Bologna e Verona, potrebbe essere ripristinato soltanto durante l’estate 2027 nella tratta Milano-Sibari.
Una prospettiva alla quale l’Age si oppone, chiedendo che il collegamento venga confermato per tutto l’anno.
«È il treno sociale che tiene unite le famiglie»
L’associazione definisce il Frecciarossa Sibari-Bolzano un «treno sociale», considerandolo un collegamento importante tra la Calabria e le regioni settentrionali.
«Il Frecciarossa Sibari-Bolzano è l’unico treno ad alta velocità che toglie dall’isolamento la fascia ionica e tirrenica cosentina. Per noi è il “treno sociale”, il cordone ombelicale tra genitori, nonni e figli», si legge nel comunicato.
L’Age richiama in particolare le esigenze delle famiglie residenti a Diamante, Scalea, Belvedere Marittimo, Cetraro, Paola e nei centri della Sibaritide. Per molti genitori e nonni, secondo l’associazione, il collegamento rappresenta il mezzo utilizzato per raggiungere figli e nipoti che vivono o lavorano nel Nord Italia.
La stessa linea viene utilizzata dagli studenti e dai lavoratori fuori sede per tornare in Calabria durante le festività e nei periodi di maggiore necessità. La sua sospensione, sostiene l’associazione, comporterebbe viaggi più lunghi, cambi ferroviari e costi aggiuntivi.
«È l’unico treno che permette ai nostri ragazzi fuori sede di tornare a casa a Natale, a Pasqua, nei momenti di bisogno, senza dover affrontare viaggi infiniti e costosi», afferma l’Age.
Le tre richieste rivolte alle istituzioni
L’Associazione Genitori Espropriati formula tre richieste. La prima riguarda il ritiro della prospettata decisione e la conferma del Frecciarossa Sibari-Bolzano come servizio annuale permanente.
La seconda è indirizzata al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e all’assessore regionale ai Trasporti, ai quali viene chiesto di intervenire a garanzia del mantenimento del collegamento.
Il terzo punto riguarda l’apertura di un confronto preventivo con le associazioni dei genitori prima dell’adozione di eventuali provvedimenti destinati a incidere sui servizi di trasporto ritenuti essenziali.
L’ipotesi di una raccolta firme
Il Consiglio direttivo nazionale dell’Age ha fatto propria la posizione espressa dalla referente provinciale Maria Rosaria De Rito, annunciando il proprio sostegno alle richieste formulate dalla sede cosentina e a un’eventuale raccolta firme.
L’associazione invita genitori, nonni e cittadini a partecipare alla mobilitazione e a sostenere la richiesta di mantenimento del servizio.
«Nessun taglio può valere più di un abbraccio tra un nonno e un nipote», conclude la nota. Al momento, nel comunicato dell’Age non sono riportate repliche di Trenitalia, Rfi o della Regione Calabria.

