Più di 40 volontari, oltre dieci sacchi di rifiuti raccolti e una forte partecipazione dei residenti. È il bilancio della raccolta ecologica organizzata da Social Builders APS al Parco Emilio Morrone, l'area verde compresa tra via Riccardo Misasi, via Francesco Acri, via Carlo Cattaneo e via Pasquale Galluppi.

L'iniziativa rappresenta il primo intervento concreto del percorso di cura e valorizzazione civica del parco avviato dall'associazione nell'ambito del Patto di collaborazione sottoscritto con il Comune di Cosenza.

Durante la mattinata i volontari hanno rimosso rifiuti di ogni genere. Tra i materiali recuperati figurano anche un'antenna abbandonata tra gli alberi, bottiglie contenenti olio esausto e perfino una valigia, testimonianza dello stato di incuria in cui versa parte dell'area.

Per il presidente di Social Builders APS, Claudio Filice, il risultato più importante va però oltre la quantità di rifiuti raccolti.

«La gioia più grande – afferma – è stata vedere il quartiere felice per quello che stavamo facendo. Tante persone si sono fermate a parlare con noi, hanno chiesto informazioni, alcuni hanno dato una mano, altri hanno condiviso idee e segnalato criticità. È questo il senso del progetto: non sostituirsi alla comunità, ma aiutarla a riattivarsi».

L'obiettivo dell'associazione è trasformare il Parco Emilio Morrone in uno spazio sempre più curato, sicuro e vissuto, capace di ospitare attività sociali, culturali ed educative. Tra le prime proposte già sul tavolo figurano la realizzazione di un'area di sgambamento per cani, interventi sull'illuminazione e sulla manutenzione ordinaria, iniziative di solidarietà e una festa aperta al quartiere per condividere i risultati del percorso.

Alla giornata ha preso parte anche Bedin Joyboy, giovane viaggiatore che sta attraversando l'Italia affidandosi all'ospitalità e alla solidarietà delle persone incontrate lungo il cammino, offrendo ai presenti una testimonianza sul valore delle relazioni e della partecipazione civica.

Per dare continuità al progetto, Social Builders APS ha inoltre attivato una community dedicata al Parco Emilio Morrone, aperta a cittadini, associazioni e realtà del territorio interessate a contribuire con idee, proposte e disponibilità operative.

L'associazione sottolinea che la riqualificazione del parco non può dipendere esclusivamente dalle giornate di volontariato, ma richiederà il coinvolgimento della comunità, delle istituzioni e di eventuali sponsor, affinché l'area possa diventare un luogo stabile di aggregazione e socialità per il quartiere.