L'iniziativa presentata al Ministero delle Infrastrutture, a Trenitalia e alla Regione Calabria. Le associazioni: «Si può fare subito, senza nuovi treni né costi aggiuntivi». Il modello sarebbe già adottato sul nuovo Intercity Roma-Reggio Calabria via Catanzaro Lido
Tutti gli articoli di Società
PHOTO
Un collegamento ferroviario diretto tra Crotone e Roma, passando per Corigliano-Rossano, Sibari, Cosenza, Paola e Scalea, senza realizzare nuove infrastrutture e senza incrementare i costi del servizio. È la proposta avanzata dall'Unione delle Associazioni della Riviera dei Cedri e del Pollino, dall'Associazione Ferrovie in Calabria e dal Comitato per la Provincia della Magna Graecia, che hanno trasmesso il progetto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a Trenitalia e alla Regione Calabria.
Secondo i promotori, si tratterebbe di una soluzione «operativa e immediatamente realizzabile», capace di ripristinare in chiave moderna lo storico collegamento diretto tra Crotone e Roma, mettendo in rete l'Arco Jonico, Cosenza, la Riviera dei Cedri e la Capitale.
La proposta prevede di sostituire l'attuale materiale rotabile di un Intercity della relazione Roma-Reggio Calabria con un convoglio composto da due treni Blues, i moderni elettrotreni a tripla alimentazione – elettrica, a batteria e a metano – progettati per viaggiare sia sulle linee elettrificate sia su quelle prive di elettrificazione.
Il servizio resterebbe invariato fino a Paola. Qui i due convogli verrebbero separati automaticamente: una sezione proseguirebbe lungo la linea tirrenica verso Reggio Calabria, mentre l'altra attraverserebbe la galleria Santomarco per raggiungere Cosenza, quindi Torano, Sibari, Corigliano-Rossano, Cariati, Cirò e infine Crotone.
Secondo le associazioni, proprio questa configurazione consentirebbe di evitare l'istituzione di nuove corse e, di conseguenza, anche modifiche al Contratto di Servizio Nazionale degli Intercity.
L'obiettivo è restituire un collegamento diretto con Roma a un bacino di oltre 300 mila abitanti, oggi costretto a viaggi con numerose coincidenze e tempi di percorrenza più lunghi. La proposta, inoltre, consentirebbe di creare un collegamento ferroviario stabile anche tra i versanti ionico e tirrenico della Calabria, oggi privi di relazioni dirette.
Per i promotori, la recente riapertura della tratta Sibari-Crotone, unita all'aumento della domanda di mobilità durante la stagione estiva, rappresenta il momento ideale per avviare una sperimentazione del nuovo servizio.
A rafforzare la fattibilità dell'ipotesi c'è anche un elemento tecnico: secondo quanto riferiscono le associazioni, lo stesso modello di esercizio a composizione variabile sarà adottato a breve sul nuovo Intercity Roma-Reggio Calabria instradato via Catanzaro Lido e Locri. Una soluzione che dimostrerebbe come la separazione e il ricongiungimento automatico dei convogli sia ormai una tecnologia disponibile e applicabile anche ad altre relazioni ferroviarie.
L'appello è ora rivolto alle istituzioni nazionali e regionali e ai rappresentanti politici del territorio affinché sostengano una proposta che, secondo i promotori, potrebbe migliorare in tempi brevi l'accessibilità ferroviaria dell'intera fascia ionica calabrese.

