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Barriere al Marulla | Come cambiano curve e tribune: “La vecchia B con negli anni ’80”

Barriere al Marulla | Come cambiano curve e tribune: “La vecchia B con negli anni ’80”

 – di Antonio Clausi – 
Terza e ultima parte dell’intervista con l’architetto Vincenzo Antonio Reda: “Due zone cuscinetto ai lati della Nord che destineremo agli ospiti. I disabili potranno accedere ovunque”.

La terza e ultima parte dell’intervista rilasciata in esclusiva a CosenzaChannel dall’architetto Reda riguarda l’outfit del San Vito-Marulla. L’idea è di consegnarlo al pubblico ad inizio 2017 dopo che nella parte conclusiva del 2016 inizieranno i lavori. Ha fatto discutere, e continuerà a farlo giovedì alle ore 16 presso la sala stampa dello stadio in un confronto pubblico tra tifoseria, società e amministrazione, la decisione di erigere una rete di 2.20 metri a protezione del fossato. A cambiare aspetto, tuttavia, sarà l’intero impianto di Via degli Stadi. “La nuova capienza per le gare del Cosenza sarà di 18mila spettatori – spiega Reda – Lo stadio diventerà agibile in default per tutte le partite senza dover convocare ogni volta delle riunioni in Commissione di Vigilanza”.

Si perdono quasi 6mila spettatori rispetto alla capienza globale di 24mila. Perché?
“Perché saranno create due aree cuscinetto, che resteranno fruibili a secondo dell’evento. Parliamoci chiaro: i 24mila posti sono fittizi perché vengono conteggiati solo sulla carta. In alcuni, come quelli posizionati davanti ai cancelli, la visuale è impedita e nella realtà restano vacanti. Io, sempre secondo la normativa, devo comunicare la capienza reale”.

In cosa pecca lo stadio del Cosenza?
“Nello specifico, tra le tante cose, ogni settore dovrebbe garantire al pubblico due vie di fuga sul campo e all’esterno…”.

Analizziamo settore per settore partendo dalla Curva Sud. Cosa attende i tifosi?
“Innanzitutto ha già i due varchi in campo e va bene così, mentre la capienza reale sarà di 6070 posti. I tornelli devono garantire 750 ingressi in un’ora, pertanto ne servono 8 e ce ne sono 6. Ciò significa che manca un tornello doppio, già individuato sul lato ovest. Si pensa anche ad una parziale copertura della curva per l’installazione di pannelli fotovoltaici per ottimizzare i costi e contenere i consumi. Ma per questo altro intervento servono altri fondi”.

Per ciò che concerne l’accesso dei diversamente abili?
“Sarà ricavata per i portatori di handicap una postazione ad hoc qualora si rientri nel budget stanziato. A loro verrebbero riservati dei bagni chimici in quanto la struttura della curva, con quelle scale sistemate in uno spazio stretto e con una pendenza complicata da affrontare, non ci permette di realizzare una rampa per destinarli ai bagni già esistenti”.

Passiamo alla Tribuna A.
“E’ già dotata dell’accesso e dei bagni destinati ai disabili. C’è perfino la postazione infermieristica che non so se venga utilizzata e quando. E’ l’unico settore dove vengono soddisfatti i requisiti. I posti diventeranno 2470. Per la Tribuna Vip e numerata vanno sistemati i bagni”.

Le novità più grandi iniziano dalla Tribuna B scoperta.
“Vero. L’ingresso per i disabili è stato pensato sul lato della Curva Bergamini. Per garantire le due vie di fuga sul rettangolo di gioco riproporremo il modello originario come era negli anni ’80, vale a dire prima della costruzione del settore ospiti per un Cosenza-Catanzaro. La capienza verrà ampliata a 2630 posti reali. Servono 4 tornelli e ce ne sono soltanto 2, ma supereremo il problema spostandone uno. La tribuna B coperta adesso vanta un ingresso ed un’uscita, lo adegueremo con due ingressi e due uscite, la seconda nel vecchio settore ospiti coperto di inizio anni ’90. La situazione attuale è pericolosissima perché ha solo un varco di evacuazione. La cancellata alle spalle della tribuna, infine, verrà spostata in fondo alla strada all’altezza della nuova zona cuscinetto”.

Dove saranno poste le zone cuscinetto?
“Saranno ai lati della Curva Nord: una nel settore ospiti attuale, l’altra dove fino a qualche anno fa prendeva posto un gruppo di ultrà. I posti da destinare all’utenza saranno 0, ma sempre fruibili qualora siano necessari in altri eventi come concerti o gare di grande appeal”.

Nota dolente: la Curva Nord.
“Noi dobbiamo garantire un settore ospiti. Che sia di 1500 posti come è adesso o di 3250 (nel caso di una Serie A) alle autorità poco importa. Ad oggi ha un solo accesso in campo, mentre dopo i lavori ne avrà due. Nulla vieta al Questore, poi, di sistemare dove vuole i sostenitori di altre squadre. La Nord è la più difficile da adeguare per i diversamente abili a causa della sua struttura esterna”.

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