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PRIMARIE PD | La mozione Orlando denuncia irregolarità: «A Parenti seggi chiusi»

PRIMARIE PD | La mozione Orlando denuncia irregolarità: «A Parenti seggi chiusi»

«L’apertura dei seggi nella provincia di Cosenza si è contraddistinta per una serie di irregolarità e illegittimità. A molti scrutatori della Mozione Orlando è stato impedito di insediarsi al momento della costituzione del seggio e vidimare le schede come previsto dal regolamento», si legge in una nota stampa.

«E’ quanto successo nei seggi di Mendicino, San Giovanni in Fiore,  Santa Sofia d’Epiro, Marano Marchesato, Tortora, Parenti e in tanti altri paesi della provincia di Cosenza.

Il paradosso si è raggiunto a Cariati dove addirittura non si è ottemperato a quanto deciso dalla commissione nazionale per il congresso del Pd che aveva stabilito l’ubicazione del seggio nei locali del centro sociale. Il seggio – ignorando completamente il deliberato della Commissione nazionale per il congresso del Pd – è stato ubicato arbitrariamente nel pub di un privato che, così, di fatto ha illegittimamente avviato le operazione di voto che naturalmente saranno considerate nulle.

A Parenti sono intervenute addirittura le forze dell’ordine. Il seggio è stato chiuso dal presidente che voleva impedire la libera e trasparente partecipazione dei cittadini alle Primarie del Pd», conclude il comunicato stampa.

SAN GIOVANNI IN FIORE. Sempre ieri, la mozione Orlando aveva denunciato che a San Giovanni in Fiore erano state «triplicate le schede (3000) per votare alle Primarie del Pd, sovvertendo le regole che la commissione di garanzia per il congresso del Partito democratico ha stabilito per il riparto in ogni singolo comune.  Per “pura” coincidenza si tratta della cittadina del presidente della Regione Calabria, Gerardo Mario Oliverio. Qualcosa non quadra.  Eppure le Primarie dovrebbero essere il momento in cui celebriamo un grande evento democratico e manifestiamo all’esterno la trasparenza dei processi di selezione del Pd.

Il dato di San Giovanni in Fiore falsa la competizione elettorale. Le schede di San Giovanni in in Fiore sono state di colpo più che triplicate, venendo meno al criterio adottato all’unanimità per tutti gli altri posti. E ci sembra strano che una parte limitata della commissione di garanzia per il congresso del Pd deliberi in maniera clandestina di triplicare l’assegnato delle schede alla cittadina del presidente della Regione.

Il potere della Regione Calabria ha addirittura superato quello di Nostro Signore Gesù, triplicando le schede elettorali a danno di vuole che le Primarie siano una festa democratica, trasparente e libera, in grado di rilanciare il futuro del Pd. Speriamo che la stessa cosa possa avvenire triplicando il numero degli occupati nella nostra Calabria, visto che abbiamo il triste primato di essere la regione con il più alto tasso di disoccupazione d’Europa».

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