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Occhiuto, altro sms a Guarascio: «Io mai invadente dal 2011, ora serve scossa»

Occhiuto, altro sms a Guarascio: «Io mai invadente dal 2011, ora serve scossa»

Il sindaco Occhiuto ha assistito con Abramo alla sconfitta del Cosenza. Dopo il match sottolinea: «Sono sempre stato rispettoso e mai invadente, ma la città ha bisogno di una squadra in B».

Mario Occhiuto ha seguito dal Ceravolo, dalla rinnovata palazzina dedicata alla stampa, il derby di Calabria insieme al sindaco di Catanzaro Abramo. A fine partita ha affidato al suo profilo Facebook un commento di quanto successo. «Andiamo via delusi da una sconfitta che rispecchia una brutta prestazione del nostro Cosenza. Complimenti al Catanzaro per il risultato meritato e alla società per l’accoglienza che ci ha riservato. Ringrazio i miei amici, il sindaco Abramo e tutti gli altri. Sportività e rispetto hanno caratterizzato questo derby di Calabria, così come doveva essere. Un ringraziamento va ai nostri tifosi che continuano a credere nei colori rossoblù e seguono la squadra anche nelle trasferte più difficili».

Il sindaco Occhiuto poi, per la seconda volta in pochi mesi, si abbandona a riflessioni che verranno recapitate sulla scrivania di Guarascio in un amen. «Inutile negare però che dalla squadra ci aspettavamo una maggiore determinazione – aggiunge – il Cosenza non merita questa classifica e d’ora in avanti gli uomini di mister Braglia dovranno sfoderare la grinta dei veri lupi. Forza lupi, avanti Cosenza!».

Occhiuto è nei commenti in cui risponde ai tifosi, che lascia trasparire tutta la sua amarezza. Rispondendo a chi invoca una svolta a gennaio, ribatte: «Condivido. Dopo il 2011, quando avevo preso l’iniziativa per la costituzione della nuova società e dopo il periodo di Stefano Fiore, sono stato rispettoso e non invadente e ho dato una mano sempre e solo su richiesta. Ma adesso è necessario dare una scossa».

Poco dopo approfondisce il concetto. «La città di Cosenza adesso ha bisogno di una squadra in serie B e se mai poi anche in A – chiude Occhiuto – Il calcio è un veicolo straordinario di promozione turistica per una città che ora ha potenzialità enormi».

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