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Turbativa d’asta e corruzione, scarcerati il sindaco di Aieta e altri due indagati

Turbativa d’asta e corruzione, scarcerati il sindaco di Aieta e altri due indagati

A fine giugno erano stati arrestati con pesantissime accuse, quali turbativa d’asta e corruzione, dalla procura di Paola che aveva ottenuto dal gip del tribunale tirrenica la misura cautelare della custodia in carcere. Oggi arriva la decisione del Tdl che riformula parzialmente la decisione del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Paola.

A seguito della richiesta di revoca della misura cautelare, il tribunale del Riesame di Catanzaro ha parzialmente accolto le istanze difensive riguardanti le posizioni di Gennaro Marsiglia, Chiara Benvenuto e Andrea Biondi, rispettivamente sindaco di Aieta, moglie di quest’ultimo e titolare di una cooperativa, e altro imprenditore “favorito” da Marsiglia.

La Guardia di Finanza aveva focalizzato la sua attenzione su tre comuni: Aieta, Maierà e Buonvicino. Tre paesi in cui proprio Marsiglia ricopriva incarichi di pubblico ufficiale che gli avrebbero permesso di truccare le gare d’appalto (LEGGI QUI L’INCHIESTA), in favore della ditta della moglie e dell’altra società intestata a Biondi.

Ora i tre indagati sono stati posti ai domiciliari e attendono le valutazioni della procura di Paola che potrebbe eventualmente fare ricorso in Cassazione, al fine di chiudere l’inter riguardanti il giudicato cautelare, primo passo di un’inchiesta che comunque potrebbe coinvolgere anche altri comuni, nei quali Marsiglia aveva avuto l’incarico di responsabile del settore finanziario. (a. a.)

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