Tutte 728×90
Tutte 728×90

“Spionaggio” nelle procure, ora scattano gli arresti: le indagini

“Spionaggio” nelle procure, ora scattano gli arresti: le indagini

Ordine di arresto per due dei cinque indagati dell’inchiesta sul presunto “spionaggio” delle procure italiane.

Scattano gli arresti domiciliari per Diego Fasano, 46 anni, responsabile di Esurv e per il responsabile tecnico, l’ingegnere Salvatore Ansani, 43 anni, ideatore del software Exodus. “Spyware” non sicuro, tanto da trasferire sulla piattaforma Amazon quasi mille intercettazioni telefoniche, di cui almeno 250 ritenute illegali dalla procura di Napoli. Indagini “spiate” in tutta Italia e consultabili da coloro i quali accedevano al cloud.

I reati contestati

I due sono accusati di accesso abusivo a sistema informatico, intercettazioni illegali e frode pubbliche forniture, mentre un altro dipendente di Esurv, Davide Matarese, risulta indagato a piede libero. Il gip di Napoli, in questo caso, ha rigettato la richiesta di misura cautelare.

Perquisizioni in tutta Italia da parte della procura di Napoli, all’indirizzo di quelle aziende che hanno avuto rapporti commerciali con la società di Catanzaro. Gli uomini della polizia giudiziaria hanno bussato alla porta di ditte di Trieste, Latina, come anticipato da Cosenza Channel in un altro servizio, Caserta e in provincia di Milano.

Nell’inchiesta è coinvolta anche l’Stm di Pietrafitta, la cui titolare è Marisa Aquino. Indagato anche il marito, Vito Tignanelli, poliziotto in servizio presso la Questura di Cosenza, all’interno della quale si occupa anche di questioni sindacali. L’Stm, di recente, ha ottenuto una sentenza positiva dalla Cassazione, che ha annullato il sequestro preventivo dei beni immobili disposto precedentemente dal Riesame di Benevento. Pende ancora il sequestro della procura di Napoli che si basa sulle stesse questioni, per le quali gli ermellini hanno dato ragione all’azienda di Pietrafitta. (a. a.)

Related posts

error: Contenuto Protetto Da Copyright Cosenzachannel.it