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Ieri sera sui social network circolava la foto del pronto soccorso di Cosenza pieno di ambulanze del 118. C’è chi ha gridato contro le testate locali, affermando che si trattava di una fake news, c’è chi invece si è allarmato per la situazione ospedaliera. La verità, tuttavia, è quella che ci ha descritto questa mattina il direttore del 118 di Cosenza, dott. Riccardo Borselli, contattato da Cosenza Channel.
«Dalle 16 in poi di ieri c’erano 8 ambulanze in attesa di triage. Una volta che il Pronto soccorso decideva sul da farsi, il parcheggio interno si è ovviamente svuotato. Certo, c’è voluto tarda notte, vista la situazione, ma alla fine sono state ricoverate 7 persone, arrivate dalle case di cura della zona di Cosenza, mentre un’altra persona è stata rimandata a casa, perché non necessitava di ricovero ospedaliero. I ricoveri sono avvenuti tutti nei reparti Covid dell’Annunziata di Cosenza».
Il 118 di Cosenza riporta i positivi a domicilio
Un altro servizio che il 118 di Cosenza ha attivato nei giorni scorsi, in collaborazione con l’Asp, è quello di riportare a casa i positivi che non hanno più bisogno di cure specifiche all’Annunziata. «E’ un servizio che abbiamo organizzato per alleggerire la pressione ospedaliera, dando una continuità di cura al soggetto che non si trova più nelle condizioni di dover rimanere per forza di cose nel reparto di “Malattie Infettive” dell’Annunziata.
Infine, il dottore Borselli ha chiarito che «alcuni ospiti delle strutture sanitarie private della Presila sono stati portati presso l’ospedale di Rossano». Nella prima fase dell’epidemia, infatti, l’Asp di Cosenza aveva deliberato l’avvio dei lavori, nonostante alcune criticità (LEGGI QUI IL SERVIZIO DI COSENZA CHANNEL). «Il nostro dovere è quello di utilizzare il più possibile le strutture pubbliche, poi se ce ne sarà bisogno le autorità competenti valuteranno anche altre soluzioni» ha concluso Borselli.

