L’uomo, un pregiudicato del posto, è gravemente indiziato di aver ferito a colpi di pistola un 67enne davanti a un locale. Barricato in casa per ore, è stato arrestato nella notte dai Carabinieri
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Un uomo di 41 anni, identificato con le iniziali G.S., è stato fermato con accuse pesanti dopo un grave episodio avvenuto a Rossano, nel territorio di Corigliano Rossano. Dovrà rispondere di «tentato omicidio aggravato», «detenzione e porto in luogo pubblico di un’arma clandestina» e «ricettazione». Il provvedimento è stato eseguito nella notte dai Carabinieri del Reparto Territoriale di Corigliano Rossano, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Castrovillari, guidata dal procuratore capo Alessandro D’Alessio. Nel frattempo restano serie le condizioni di Salvatore Morfò, 69 anni, raggiunto da due colpi di pistola durante l’agguato. L’uomo si trova ricoverato nel reparto di Rianimazione, dove i medici continuano a monitorare il quadro clinico.
Gli spari in via P. Romano
Il fatto si è verificato ieri intorno alle 13, nei pressi di un locale pubblico di via P. Romano. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vittima sarebbe stata richiamata all’esterno del locale per un chiarimento. Nel giro di pochi istanti la situazione è precipitata. Dopo alcune parole, l’uomo ritenuto responsabile dell’azione ha estratto una pistola ed ha sparato due colpi a distanza ravvicinata contro il suo interlocutore. Entrambi i proiettili hanno raggiunto il sessantanovenne in zone del corpo dove sono presenti organi vitali, provocando ferite gravi. Terminati gli spari, l’autore dell’agguato si è allontanato rapidamente. Il ferito ha chiesto aiuto ai presenti. Alcune persone lo hanno accompagnato all’ospedale di Rossano, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza.
Indagini immediate
Dopo l’allarme sono scattate subito le indagini. Sul posto sono arrivati i militari specializzati nei rilievi e quelli della Sezione Operativa del Reparto Territoriale, incaricati di ricostruire la dinamica dei fatti e individuare il responsabile. Considerata la gravità dell’episodio, sul luogo dell’agguato sono intervenuti anche il procuratore Alessandro D’Alessio e il pubblico ministero di turno, che hanno seguito da vicino le prime fasi investigative. Le attività svolte nelle ore successive hanno consentito di individuare il possibile autore e di localizzarlo in breve tempo.
Tre ore barricato in casa
Gli investigatori hanno rintracciato il quarantunenne all’interno di un appartamento nel centro di Rossano. Quando i carabinieri sono arrivati sul posto, l’uomo si è barricato nell’abitazione per oltre tre ore. L’operazione è stata condotta con grande cautela, poiché si riteneva che il sospettato fosse ancora armato e pericoloso. Una volta entrati nell’appartamento, i militari hanno recuperato anche la pistola utilizzata nell’agguato. L’arma è risultata clandestina, priva dei segni identificativi.
Il quarantunenne è stato quindi fermato e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria.


