Il Gip di Castrovillari archivia il procedimento: la registrazione non è fraudolenta e rientra nella critica politica
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Si chiude con un’archiviazione piena la vicenda giudiziaria che negli ultimi mesi aveva coinvolto Saverio Epifanio, vicesindaco di Acquaformosa, finito al centro di un procedimento penale nato durante la campagna elettorale per le amministrative del 2024.
Con ordinanza del 23 aprile 2026, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Castrovillari, Orvieto Matonti, ha disposto l’archiviazione del procedimento, rigettando l’opposizione della persona offesa e accogliendo integralmente la richiesta della Procura. Per il giudice, non sussiste alcun reato.
Al centro della vicenda, un audio diffuso pubblicamente da Epifanio durante un comizio elettorale del 7 giugno 2024. Si trattava di una registrazione inviata nel 2019 da Gennaro Capparelli allo stesso Epifanio, nella quale il querelante esprimeva apprezzamento nei suoi confronti e chiedeva sostegno elettorale. A distanza di anni, quel contenuto era stato riproposto dal vicesindaco per evidenziare, in chiave politica, le contraddizioni dell’avversario.
Proprio quella diffusione aveva portato Capparelli a presentare querela, ipotizzando il reato di diffusione di registrazioni fraudolente. Una ricostruzione che il Tribunale ha però escluso in modo netto.
Secondo quanto stabilito nell’ordinanza, la registrazione non è stata acquisita con modalità illecite e la sua diffusione rientra nell’ambito della legittima critica politica, senza configurare alcuna violazione penale.
Una decisione che chiude definitivamente il caso e restituisce piena legittimità all’operato del vicesindaco, almeno sul piano giudiziario.
«Questa archiviazione – ha dichiarato Saverio Epifanio – dimostra la correttezza e la trasparenza con cui ho condotto tutta la mia campagna elettorale ad Acquaformosa. Non ho mai usato mezzi illeciti, ma solo la verità e i fatti emersi dalla stessa voce del mio avversario».
Epifanio ha inoltre espresso soddisfazione per l’esito del procedimento, sottolineando come la decisione confermi il rispetto delle regole e l’assenza di qualsiasi condotta illecita.
Un passaggio, nelle sue dichiarazioni, è stato dedicato anche alla difesa legale: «Un ringraziamento sentito e speciale va all’avvocato Riccardo Rosa, che con professionalità, competenza e dedizione ha seguito con successo ogni fase del procedimento».
La vicenda, nata in pieno clima elettorale, si chiude così senza strascichi giudiziari, ma con un chiarimento destinato a pesare anche sul piano politico locale: l’uso di contenuti ricevuti direttamente dall’interlocutore, se non acquisiti fraudolentemente, può rientrare nei confini della dialettica politica.

