Dopo i casi del 14 aprile a Casole Bruzio, l’azienda esclude contaminazioni e annuncia verifiche interne
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Dopo le notizie diffuse nei giorni scorsi sul presunto malessere di alcuni alunni a seguito del pasto consumato il 14 aprile nella scuola primaria di Casole Bruzio, la società Mencadora interviene con una presa di posizione netta, accompagnata da dati e verifiche ufficiali.
In apertura, l’azienda esprime «sincera solidarietà ai bambini coinvolti e alle loro famiglie», chiarendo di essersi attivata immediatamente dopo la segnalazione, collaborando con le autorità competenti per consentire tutti gli accertamenti necessari.
Il punto centrale della nota riguarda proprio l’esito dei controlli. Gli accertamenti ispettivi e le analisi di laboratorio condotti dal Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (Nas) dei Carabinieri di Cosenza - sia sui campioni del pasto somministrato sia presso il centro di cottura aziendale - hanno restituito risultati «pienamente favorevoli». In particolare, viene esclusa la presenza di agenti patogeni o alterazioni, confermando la conformità degli alimenti, la loro salubrità e la corretta conservazione e preparazione.
Parallelamente alle verifiche ufficiali, Mencadora ha avviato ulteriori controlli interni sui processi produttivi e sulla filiera dei fornitori, con l’obiettivo di escludere ogni possibile criticità. L’azienda richiama inoltre il rispetto rigoroso dei protocolli previsti dai regolamenti comunitari e dai piani di autocontrollo HACCP, sottolineando come la sicurezza alimentare rappresenti un obbligo prioritario e costantemente monitorato.
Nel comunicato si ribadisce anche il ruolo svolto sul territorio, con un’attività consolidata al servizio di scuole e strutture pubbliche, in collaborazione con le autorità sanitarie. «La tutela della salute degli utenti, in particolare dei più piccoli, rappresenta un principio fondamentale e irrinunciabile», si legge.
Accanto alla linea difensiva sul piano tecnico, emerge anche una posizione più netta sul fronte mediatico e reputazionale. La società annuncia infatti di riservarsi «di agire nelle sedi competenti» contro eventuali notizie ritenute mendaci o non verificate, che possano aver danneggiato l’immagine aziendale.
Infine, Mencadora si dice disponibile al confronto con istituzioni scolastiche, amministrazione comunale e rappresentanti dei genitori per ogni ulteriore chiarimento, ribadendo l’impegno a operare «con responsabilità e trasparenza» per mantenere la fiducia delle famiglie.
Resta dunque una doppia linea: da un lato la rassicurazione tecnica supportata dai controlli dei Nas, dall’altro la volontà di difendere la propria reputazione in un contesto che, almeno sul piano pubblico, resta ancora sotto osservazione.

