La Dda di Catanzaro ha formulato le richieste di condanna nel procedimento denominato “Last Bird”, celebrato con rito abbreviato. In udienza, il pubblico ministero antimafia Alessandro Riello ha invocato quattro condanne nei confronti di Marco Abbruzzese (alias “U Palumm”), Finizia Pepe, Nicola Abbruzzese (alias “Semiasse”) e Pasquale Forastefano, indicato come “reggente” dell’omonimo gruppo di Cassano all’Ionio.

Le richieste della Procura

Nel corso della requisitoria, la Procura ha chiesto 9 anni e 8 mesi per Marco Abbruzzese. In una prima fase dell’inchiesta, nelle indagini preliminari, a suo carico era stata prospettata una posizione di vertice, ma in requisitoria – secondo quanto riferito – il pubblico ministero ha riqualificato il ruolo in partecipazione all’associazione contestata.

Per Finizia Pepe, indicata nell’impostazione accusatoria come presunta “contabile”, la Dda ha chiesto 9 anni di reclusione, sempre come partecipe.

Per Nicola Abbruzzese “Semiasse”, marito di Pepe, la richiesta è di 4 anni per un tentativo di estorsione. Stessa pena, 4 anni, è stata invocata anche per Pasquale Forastefano, a sua volta imputato per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso secondo la contestazione.

Il contesto investigativo

L’inchiesta, secondo la ricostruzione della Procura, torna a puntare i riflettori su un presunto assetto criminale radicato nella Sibaritide, descritto come verticistico e con una struttura familiare, con dinamiche ritenute riconducibili alla cosca operante nell’area.

Difese e prossimi passaggi

Nel collegio difensivo figurano gli avvocati Giorgia Greco, Antonio Iorio, Rossana Cribari e Pasquale Di Iacovo. La sentenza è attesa a settembre 2026.