logo
  • Sezioni

    • Cronaca

    • Politica

    • Cosenza Calcio

    • Economia e Lavoro

    • Italia Mondo

    • Sanità

    • Sport

    • Cultura

    • Ambiente

  • Streaming

    • LaC TV 

    • Lac Network

    • LaC OnAir 

  • LaC Network 

    • lacplay.it

    • lactv.it

    • laconair.it

    • lacitymag.it

    • ilreggino.it

    • cosenzachannel.it

    • ilvibonese.it

    • catanzarochannel.it

    • lacapitalenews.it 

  • App

    • Android

    • Apple

    Social
    • Cronaca

    • Politica

    • Sanità

    • Cosenza Calcio

    • Ambiente

    • Società

    • Cultura

    • Economia e Lavoro

    • Sport

    • Eventi

    • Sezioni
      • Cronaca

      • Politica

      • Cosenza Calcio

      • Economia e Lavoro

      • Italia Mondo

      • Sanità

      • Sport

      • Cultura

      • Ambiente

    • Streaming
      • LaC TV 

      • Lac Network

      • LaC OnAir 

    • LaC Network 
      • lacplay.it

      • lactv.it

      • laconair.it

      • lacitymag.it

      • ilreggino.it

      • cosenzachannel.it

      • ilvibonese.it

      • catanzarochannel.it

      • lacapitalenews.it 

    • App
      • Android

      • Apple

    Social
      Home page>Cronaca>Processo Reset, Francesc...

      Processo Reset, Francesco Greco un fiume in piena: «Gli italiani volevano uccidere Porcaro»

      Dalle armi consegnate ai fratelli Calabria e a un uomo di Bisignano all'esplosivo recuperato a Santa Sofia d'Epiro. E ancora: i rapporti con l'assessore Francesco De Cicco e i reati di usura ed estorsione. Il pentito ha riferito su tante attività illecite della 'ndrangheta cosentina
      Antonio Alizzi
      9 luglio 202511:51
      1 of 10
      gallery image

      Processo Reset, Francesco Greco un fiume in piena: «Gli italiani volevano uccidere Porcaro»

      Processo Reset, Francesco Greco un fiume in piena: «Gli italiani volevano uccidere Porcaro»
      gallery image

      Processo Reset, Francesco Greco un fiume in piena: «Gli italiani volevano uccidere Porcaro»

      Processo Reset, Francesco Greco un fiume in piena: «Gli italiani volevano uccidere Porcaro»
      gallery image

      Processo Reset, Francesco Greco un fiume in piena: «Gli italiani volevano uccidere Porcaro»

      Processo Reset, Francesco Greco un fiume in piena: «Gli italiani volevano uccidere Porcaro»
      gallery image

      Processo Reset, Francesco Greco un fiume in piena: «Gli italiani volevano uccidere Porcaro»

      Processo Reset, Francesco Greco un fiume in piena: «Gli italiani volevano uccidere Porcaro»
      gallery image

      Processo Reset, Francesco Greco un fiume in piena: «Gli italiani volevano uccidere Porcaro»

      Processo Reset, Francesco Greco un fiume in piena: «Gli italiani volevano uccidere Porcaro»
      gallery image

      Processo Reset, Francesco Greco un fiume in piena: «Gli italiani volevano uccidere Porcaro»

      Processo Reset, Francesco Greco un fiume in piena: «Gli italiani volevano uccidere Porcaro»
      gallery image

      Processo Reset, Francesco Greco un fiume in piena: «Gli italiani volevano uccidere Porcaro»

      Processo Reset, Francesco Greco un fiume in piena: «Gli italiani volevano uccidere Porcaro»
      gallery image

      Processo Reset, Francesco Greco un fiume in piena: «Gli italiani volevano uccidere Porcaro»

      Processo Reset, Francesco Greco un fiume in piena: «Gli italiani volevano uccidere Porcaro»
      gallery image

      Processo Reset, Francesco Greco un fiume in piena: «Gli italiani volevano uccidere Porcaro»

      Processo Reset, Francesco Greco un fiume in piena: «Gli italiani volevano uccidere Porcaro»
      gallery image

      Processo Reset, Francesco Greco un fiume in piena: «Gli italiani volevano uccidere Porcaro»

      Processo Reset, Francesco Greco un fiume in piena: «Gli italiani volevano uccidere Porcaro»

      Nell’aula bunker di Castrovillari, il collaboratore di giustizia Francesco Greco ha fornito una testimonianza corposa e dettagliata nel corso del processo “Reset“, rivelando le dinamiche criminali che intrecciano traffico di droga, estorsioni e usura nella provincia di Cosenza. Greco ha descritto il ruolo cruciale di figure di spicco come Roberto Porcaro e Francesco Patitucci, fornendo nomi, episodi e modus operandi della rete illecita.

      Traffico di droga e rapporti con Porcaro

      «Ho conosciuto Francesco Patitucci nel 2016», ha dichiarato Greco, spiegando come il traffico di cocaina fosse una delle attività principali del gruppo. Su mandato di Giuseppe De Cicco, parente di Patitucci, Greco avrebbe consegnato soldi in contanti a Roberto Porcaro per finanziare le operazioni di spaccio. «La droga era destinata alla piazza di spaccio», ha precisato.

      Estorsioni mirate e atti intimidatori

      Tra le rivelazioni più significative, Greco ha descritto i metodi usati per estorcere denaro: «Dicevo alle vittime: “I boss vi mandano un abbraccio“, per fargli capire che dovevano pagare». Se ciò non bastava, il gruppo ricorreva agli incendi. «Posizionavo bottigliette incendiarie, e se necessario incendiavamo anche le auto. La benzina la prendevamo nel garage di Porcaro».

      Le vittime di estorsioni non erano scelte a caso, ma individuate con precisione: imprenditori e commercianti che, come sottolineato da Greco, «sanno già a chi rivolgersi sul territorio». Tra i bersagli vi sono stati un bar e una nota gelateria tra Cosenza e Rende, costretta a versare 3.000 euro nel 2017. Le estorsioni più grandi erano spesso condivise con «il gruppo degli zingari», riferimenti noti come i “Banana“, ovvero la famiglia Abbruzzese di via Popilia.

      Episodi di violenza

      Greco ha confessato la propria partecipazione a diversi pestaggi: «Nel 2016 picchiai con un bastone un pastore di San Lucido insieme ad Antonio Basile. Era una cortesia ai fratelli Pietro e Pino Calabria, che gestivano il territorio da San Lucido fino a Torremezzo». Un altro episodio risale al 2018, quando, in collaborazione con Ivan Barone, aggredì un commerciante alla Fiera di San Giuseppe.

      Usura e minacce

      Le attività di usura erano una fonte costante di entrate per il gruppo. Greco ha raccontato di aver gestito somme di denaro per conto di Porcaro, minacciando le vittime in caso di mancato pagamento. «Nel caso di Rosina Pulice, che aveva un debito per coprire i problemi del figlio, le dissi che qualcuno si sarebbe potuto arrabbiare». I tassi d’interesse imposti raggiungevano il 10%. Anche lo stesso Greco ha rivelato di essere stato vittima di usura da parte di Porcaro.

      Armi ed esplosivi

      Un capitolo particolarmente inquietante della testimonianza riguarda la gestione di armi ed esplosivi. «Tra il 2011 e il 2014 ho custodito armi di Francesco Patitucci in un magazzino vicino a casa mia. Nel 2016 consegnai due kalashnikov ai fratelli Calabria e a un uomo di Bisignano». Inoltre, Greco ha raccontato di aver recuperato esplosivo per Porcaro a Santa Sofia d’Epiro.

      Intrighi interni e decisioni di morte

      Greco ha rivelato anche tensioni interne al sodalizio criminale. Nel 2019, alcuni membri del gruppo avevano deciso di eliminare Porcaro: «Piromallo, Ariello, Illuminato e D’Elia erano stanchi di lui. Proprio D’Elia mi chiese di prendere un appuntamento con Porcaro per tendergli un’imboscata». Tuttavia, l’esecuzione non ebbe luogo.

      I fratelli Caputo, cugini di Francesco Greco

      Il pentito Francesco Greco ha parlato anche della società XXL di Giuseppe Caputo, il quale «mi chiedeva di far intervenire Porcaro per la festa dell’Oktoberfest. Mio cugino prese il lavoro e 5mila euro finirono a Porcaro, io feci da intermediario con l’organizzatore dell’evento. Giuseppe Caputo – ha aggiunto – voleva il monopolio di tutta la security della Calabria», ma ha specificato che sia Giuseppe che Carmine erano sotto usura da Porcaro. E ancora: «Carmine era a disposizione del gruppo per quanto riguarda i pestaggi, si occupava anche di usura e finanche di una tentata estorsione ai danni di un noto imprenditore di Cosenza che ha diversi pub in città, per conto di Patitucci e Porcaro».

      «Ho conosciuto personalmente Silvia Guido alla quale consegnai soldi e droga, quando Porcaro era detenuto a Palermo, nel carcere di Pagliarelli. Erano soldi di usura e spaccio», ha chiarito Francesco Greco.

      Rapporti con figure istituzionali

      Greco ha fatto anche riferimento a contatti con personaggi influenti, tra cui l’assessore comunale di Cosenza Francesco De Cicco, descritto come «amico intimo di Mario Piromallo e Roberto Porcaro». «Nel 2017, su ordine di Porcaro, chiesi a De Cicco 2.500 euro per dare una mano. Sempre Porcaro mi disse che aveva un debito di 100.000 euro con il gruppo».

      No al “battesimo” di ‘ndrangheta

      La decisione di Greco di collaborare con la giustizia sarebbe scaturita da episodi specifici, come le estorsioni subite dalla signora Pulice, che avrebbero messo in discussione la sua lealtà al gruppo. Durante il controesame, ha ammesso di non essere mai stato formalmente “battezzato” dalla ‘ndrangheta e di aver rifiutato una dote offertagli da Alberto Superbo, con cui ha trascorso un periodo di detenzione a Terni dopo il blitz “Reset”.

      Gli altri imputati

      Il pm Vito Valerio ha posto domande anche su altri imputati di Reset: «Andrea Mazzei, il commercialista, è vicino al gruppo Porcaro, si occupa di prestiti e fatture. Percepisce il 5% delle somme erogate. Aiutò tante persone vicino al gruppo che volevano aprire un negozio di parrucchiere per donne e un ristorante». Mentre su Sergio Raimondo ha detto: «È vicino ad Alfonsino Falbo, lo conoscevo da prima, da quando facevamo le scuole medie insieme, ma con lui non ho avuto nulla a che fare».

      Il controesame

      Durante il controesame, gli avvocati difensori degli imputati hanno sollevato questioni specifiche, cercando di minare la credibilità di Greco e contestare la sua versione.

      Matteo Cristiani, difensore di Armando De Vuono, ha fatto emergere che il coinvolgimento di De Vuono fosse stato voluto dallo stesso Greco: «L’ho coinvolto io perché voleva far parte del gruppo». De Vuono, già dipendente di Ecologia Oggi («dove conosceva rappresentanti sindacali e pure il braccio destro di Guarascio») era inoltre noto come acquirente di stupefacenti. Greco ha ammesso: «Prima del processo Reset ero incensurato, anche se avevo commesso reati di usura». Michele Franzese, legale di Andrea Mazzei, ha chiesto chiarimenti sul rapporto tra Greco e Mazzei, un professionista descritto come «sempre ben distinto, con barbetta folta». Greco ha dichiarato di averlo conosciuto tra il 2017 e il 2018, pur non avendo mai visto Mazzei consegnare denaro a Porcaro.

      Amelia Ferrari, avvocato di Massimo D’Ambrosio, ha puntato sul caso della signora Pulice. Greco ha spiegato: «Presumo che il figlio avesse problemi di droga. L’usura di D’Ambrosio mi fu riferita dalla signora stessa». Rosario Carbone, difensore di Massimo Benvenuto, ha evidenziato che Benvenuto fosse anche lui vittima di usura: «Benvenuto mi chiese di prestare mille euro alla Pulice. Non disponeva di liquidità per restituire la somma. Questa usura è tra i motivi della mia collaborazione».

      Cesare Badolato, legale di Mario Gervasi, ha chiesto chiarimenti sul suo ruolo: «Secondo Porcaro, era un referente territoriale per Cosenza e Marano Marchesato». Greco ha dichiarato di non conoscerlo personalmente, ma ha raccontato di un episodio in cui Gervasi mediò per l’incendio doloso dell’auto del titolare di un panificio. Cristian Cristiano e Antonio Quintieri, difensori di Francesco Stola, hanno contestato le dichiarazioni su estorsioni e usura. Greco ha affermato che Stola in una circostanza «si faceva chiamare Luca» e che i soldi delle usure «finivano a Porcaro». Stola sarebbe stato presentato a Greco dallo stesso Porcaro. Rispetto alle domande poste dall’avvocato Quintieri, è emerso dal punto di vista difensivo che Greco non conoscesse l’abitazione di Stola. Greco ha inoltre descritto un’aggressione a un venditore ambulante nel 2018, aggiungendo: «Pagò le somme a Porcaro dopo un incontro con Scanga».

      Al termine del controesame, sono arrivate le dichiarazioni spontanee di Francesco Stola che ha negato ogni addebito circa la presunta estorsione fatta ai danni di un parrucchiere «che conosco da quando ero piccolo e da cui sono sempre andato a fare i capelli», affermando di non aver mai avuto rapporti con Greco se non per l’apertura di una sala giochi, in quanto la stessa creava problemi al suo bar.

      Le questioni sollevate prima e durante l’istruttoria dibattimentale

      Il collegio giudicante ha rigettato, mediante ordinanza, le istanze di legittimo impedimento presentate dagli avvocati Fiorella Bozzarello, in Cassazione per la posizione cautelare di Pasquale Germano indagato in Recovery, e Laura Gaetano, impegnata davanti alla Suprema Corte sempre per Recovery. Il presidente Ciarcia ha nominato d’ufficio altri due difensori presenti in aula ma gli stessi si sono dichiarati impossibilitati a difendere gli imputati non avendo ottenuto un termine a difesa, per cui il controesame non c’è stato.

      Processo Reset, rito ordinario: gli imputati

      • Fabrizio Abate (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Giovanni Abruzzese (difeso dagli avvocati Giorgia Greco e Antonio Quintieri)
      • Fiore Abbruzzese detto “Ninuzzo” (difeso dagli avvocati Mariarosa Bugliari e Antonio Quintieri)
      • Franco Abbruzzese detto “a Brezza” o “Il Cantante” (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Rosaria Abbruzzese (difesa dagli avvocati Antonio Quintieri e Filippo Cinnante)
      • Giovanni Aloise detto “mussu i ciuccio” (difeso dall’avvocato Gianpiero Calabese)
      • Pierangelo Aloia (difeso dall’avvocato Giulio Tarsitano)
      • Armando Antonucci detto il dottore (difeso dall’avvocato Enzo Belvedere)
      • Rosina Arno (difesa dagli avvocati Luca Acciardi e Fiorella Bozzarello)
      • Ariosto Artese (difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Giorgio Misasi)
      • Rosario Aurello (difeso dall’avvocato Ferruccio Mariani)
      • Danilo Bartucci (difeso dall’avvocato Giuseppe Manna)
      • Giuseppe Bartucci (difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Nicola Carratelli) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Giuseppe Belmonte (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Massimo Benvenuto (difeso dall’avvocato Rosario Carbone)
      • Luigi Berlingieri detto “Faccia d’angelo” (difeso dagli avvocati Nicola Rendace)
      • Antonio Bevilacqua (difeso dall’avvocato Giorgia Greco)
      • Cosimo Bevilacqua (difeso dagli avvocati Maurizio Nucci e Cesare Badolato)
      • Nicola Bevilacqua (difeso dagli avvocati Giampiero Calabrese e Antonio Ingrosso)
      • Agostino Briguori (difeso dagli avvocati Giuseppe Bruno e Sergio Rotundo)
      • Giuseppe Broccolo (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Andrea Bruni (difeso dagli avvocati Luca Acciardi ed Emilia Spadafora)
      • Pasquale Bruni – classe 1979 (difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Cristian Cristiano)
      • Pasquale Bruni (difeso dagli avvocati Fiorella Bozzarello)
      • Carmelina Bruniani (difesa dall’avvocato Luca De Munda)
      • Alfredo Bruno (difeso dall’avvocato Francesco Calabrò
      • Ernesto Campanile (difeso dall’avvocato Cristian Cristiano)
      • Carmine Caputo (difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Damiano Carelli (difeso dall’avvocato Aldo Zagarese ed Enzo Belvedere)
      • Placido Cariello
      • Andrea Carpino (difeso dall’avvocato Maurizio Nucci)
      • Andrea Vincenzo Caruso (difeso dall’avvocato Maurizio Nucci)
      • Francesco Casella (difeso dagli avvocati Vincenzo Guglielmo Belvedere e Fabio Bonofiglio)
      • Michele Castiglione (difeso dagli avvocati Carlo Beltrani e Antonio Quintieri)
      • Andrea Cello (difeso dall’avvocato Francesco Calabrò)
      • Federico Chianello (difeso dall’avvocato Pierfrancesco Russo)
      • Antonio Chiodo (difeso dall’avvocato Domenico Caputo)
      • Massimo Ciancio (difeso dall’avvocato Luca Acciardi e Annamaria Domanico)
      • Giuseppe Cirillo (difeso dall’avvocato Raffaele Rigoli)
      • Antonio Colasuonno (difeso dagli avvocati Chiara Penna) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Cesare Conte (difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello)
      • Antonio Covelli (difeso dall’avvocato Enzo Belvedere)
      • Aldo Andrea D’Ambrosio (difeso dall’avvocato Amelia Ferrari)
      • Emma D’Ambrosio (difesa dall’avvocato Amelia Ferrari)
      • Massimo D’Ambrosio (difeso dall’avvocato Amelia Ferrari e Valerio Murgano)
      • Alessio De Cicco (difeso dall’avvocato Francesco Gelsomino)
      • Sergio Del Popolo (difeso dagli avvocati Andrea Manna e Antonio Quintieri)
      • Pietro De Mari (difeso dall’avvocato Rossana Cribari)
      • Antonio De Rose (difeso dagli avvocati Raffaele Massimo Greco e Maurizio Nucci)
      • Pasquale De Rose (difeso dall’avvocato Cristian Cristiano)
      • Armando De Vuono (difeso dall’avvocato Matteo Cristiani e Giuseppe Filice) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Giovanni Drago (difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Gaetano Maria Bernaudo)
      • Patrizia Drago (difeso dagli avvocati Mario Ossequio e Stefania Calabrese)
      • Angelo Falcone (difeso dall’avvocato Pasquale Vaccaro)
      • Umile Ferraro (difeso dall’avvocato Pasqualino Maio)
      • Eugenio Filice (difeso dagli avvocati Franco Sammarco ed Eduardo Florio)
      • Anna FIorillo (difeso dall’avvocato Francesco Santelli)
      • Remo Florio (difeso dall’avvocato Enzo Belvedere)
      • Fabrizio Fuoco (difeso dall’avvocato Cristian Cristiano)
      • Giovanni Garofalo (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Rosanna Garofalo (difesa dall’avvocato Laura Gaetano)
      • Mario Gervasi (difeso dall’avvocato Cesare Badolato)
      • Fabio Giannelli (difeso dall’avvocato Osvaldo Rocca) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Fabrizio Gioia (difeso dall’avvocato Matteo Cristiani)
      • Giovanni Grandinetti (difeso dall’avvocato Nicola Rendace)
      • Simone Greco (difeso dall’avvocato Andrea Sarro)
      • Stefano Grosso (difeso dall’avvocato Francesco Vetere)
      • Sergio La Canna (difeso dall’avvocato Giampiero Calabrese)
      • Umile Lanzino (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano)
      • Fabio Laratta (difeso dall’avvocato Pasquale Marzocchi)
      • Massimiliano Lo Polito (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Silvia Lucanto (difesa dall’avvocato Fiorella Bozzarello)
      • Antonio Lucà (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Gianluca Maione (difeso dall’avvocato Riccardo Maria Panno)
      • Cosimo Manzo (difeso dagli avvocati Linda Boscaglia e Giuseppe Malvasi) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Marcello Manna (difeso dagli avvocati Nicola Carratelli e Giandomenico Caiazza)
      • Francesco Marchiotti (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Stefano Antonio Marigliano (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano)
      • Roberta Maritato (difesa dall’avvocato Marco Bianco)
      • Andrea Mazzei (difeso dagli avvocati Alessandro Diddi e Sergio Rotundo)
      • Cosimo Manzo
      • Lauretta Mellone (difesa dagli Amelia Ferrari e Erik Siciliano)
      • Giuseppe Midulla (difeso dagli avvocati Cristian Cristiano)
      • Bruno Mollica (difeso dall’avvocato Francesco Febbraio)
      • Giuseppe Mondera (difeso dall’avvocato Giuseppe Manna)
      • Francesco Morabito (difeso dagli avvocati Vincenzo Nobile e Domenico Nobile)
      • Alessandro Morrone (difeso dagli avvocati Giuseppe Malvasi e Domenico De Rosa)
      • Filippo Morrone (difeso dall’avvocato Piergiuseppe Cutrì)
      • Pino Munno (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Silvio Orlando (difeso dall’avvocato Pasquale Naccarato)
      • Massimo Palermo (difeso dall’avvocato Vincenzo Saccomanno)
      • Francesco Papara (difeso dall’avvocato Angela D’Elia)
      • Mario Perri (difeso dall’avvocato Giampiero Calabrese)
      • Sandro Perri (difeso dall’avvocato Giuseppe De Marco)
      • Giuseppe Perrone (difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Gaetano Maria Bernaudo)
      • Antonio Pignataro (difeso dagli avvocati Marco Bianco e Giuseppe Bruno)
      • Ciro Pignataro (difeso dagli avvocati Marco Bianco e Giuseppe Bruno)
      • Giuseppe Piromallo (difeso dall’avvocato Luca Acciardi)
      • Antonio Carmine Policastri (difeso dall’avvocato Aldo Zagarese)
      • Antonio Presta “Tonino” (difeso dagli avvocati Carlo Esbardo e Franco Locco)
      • Giuseppe Presta (difeso dagli avvocati Lucio Esbardo e Franco Locco) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Domenico Prete (difeso dall’avvocato Rossana Bozzarello)
      • Remo Prete (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Sergio Raimondo (difeso dall’avvocato FIlippo Cinnante)
      • Paolo Recchia (difeso dall’avvocato Francesco Gelsomino)
      • Andrea Reda (difeso dagli avvocati Mario Ossequio e Luca Acciardi)
      • Ines Reda (difesa dagli avvocati Mario Ossequio e Angela Caputo)
      • Francesco Reda (difeso dagli avvocati Mario Ossequio ed Enzo Belvedere)
      • Paolo Reda (difeso dagli avvocati Mario Ossequio e Stefania Calabrese)
      • Marcello Rizzuti (difeso dagli avvocati Bruno Bonaro e Pietro Mancuso)
      • Danny Romano (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Massimiliano Rossiello (difeso dall’avvocato Pasquale Vaccaro)
      • Cristian Francesco Ruffolo (difeso dall’avvocato Luca Acciardi) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Rosa Rugiano (difesa dall’avvocato Rodolfo Alfieri)
      • Antonio Russo (difeso dall’avvocato Roberto Deni)
      • Domenico Salerno (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Domenico Sannà (difeso dall’avvocato Giuseppe Bruno)
      • Orlando Scarlato (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano)
      • Salvatore Sesso (difeso dall’avvocato Vincenzo Tridico)
      • Mario Sirangelo (difeso dall’avvocato Fabio Parise)
      • Alessandro Stella (difeso dall’avvocato Domenico Caputo)
      • Francesco Stola (difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Cristian Cristiano)
      • Francesco Tassone (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Francesca Tiralongo (difeso dall’avvocato Giuseppe De Marco)
      • Vittorio Toscano (difeso dall’avvocato Senese)

      1 of 10
      Tag
      'Ndrangheta · Cosenza · Francesco Patitucci · Reset

      Tutti gli articoli di Cronaca

      ULTIMA ORA
      • - 04:30Maltempo e allerte meteo, facciamo chiarezza: ecco quando e perché non è necessario chiudere le scuole
      • - 21:45DeGusto 2026, a Catanzaro quattro giorni dedicati al settore agroalimentare
      • - 21:21Carenza di medicinali e vendite illegali, confronto all’Università della Calabria
      • - 21:00Pizza Chef Emergente, l’alberghiero di Praia a Mare vince la sfida del Sud
      • - 20:15Accessi venosi nei pazienti oncologici, a Paola il 31 ottobre il convegno Ivas
      • - 19:30Welfare e impresa sociale, cinque progetti tra Calabria e Basilicata finanziati con 920mila euro
      • - 04:30Maltempo e allerte meteo, facciamo chiarezza: ecco quando e perché non è necessario chiudere le scuole
      • - 21:45DeGusto 2026, a Catanzaro quattro giorni dedicati al settore agroalimentare
      • - 21:21Carenza di medicinali e vendite illegali, confronto all’Università della Calabria
      • - 21:00Pizza Chef Emergente, l’alberghiero di Praia a Mare vince la sfida del Sud
      • - 20:15Accessi venosi nei pazienti oncologici, a Paola il 31 ottobre il convegno Ivas
      • - 19:30Welfare e impresa sociale, cinque progetti tra Calabria e Basilicata finanziati con 920mila euro
      • - 04:30Maltempo e allerte meteo, facciamo chiarezza: ecco quando e perché non è necessario chiudere le scuole
      • - 21:45DeGusto 2026, a Catanzaro quattro giorni dedicati al settore agroalimentare
      • - 21:21Carenza di medicinali e vendite illegali, confronto all’Università della Calabria
      • - 21:00Pizza Chef Emergente, l’alberghiero di Praia a Mare vince la sfida del Sud
      • - 20:15Accessi venosi nei pazienti oncologici, a Paola il 31 ottobre il convegno Ivas
      • - 19:30Welfare e impresa sociale, cinque progetti tra Calabria e Basilicata finanziati con 920mila euro
      Protesta studentesca

      Mille studenti in piazza a Cosenza, anche una mamma tra i ragazzi: «La famiglia non basta, i nostri figli non hanno riferimenti»

      Corteo pacifico tra cori e striscioni contro il governo Meloni, al fianco di agricoltori e autotrasportatori. In piazza anche Gaia, che festeggia i suoi 18 anni manifestando per il futuro della sua generazione
      Riccardo Montanaro
      Mille studenti in piazza a Cosenza,\u00A0anche una mamma tra i ragazzi: «La famiglia non basta, i nostri figli non hanno riferimenti»\n
      Casa circondariale “Sergio Cosmai”

      Droga e telefoni nel carcere di Cosenza: 36 indagati. Agente della Penitenziaria accusato di corruzione | NOMI

      Secondo la Procura, l'assistente capo addetto alle videochiamate avrebbe accettato hashish, droga e un orologio in cambio di favori ai detenuti. Contestato anche l'uso illecito di cellulari a decine di reclusi
      Antonio Alizzi
      Droga e telefoni nel carcere di Cosenza: 36 indagati. Agente della Penitenziaria accusato di corruzione | NOMI\n
      Il verdetto

      Omicidio Pasquale Aquino, tre condanne: trent’anni di carcere a Le Pera

      La Corte d’Assise di Cosenza infligge 28 anni a Giorgio Arturi e 23 a Manuel Intrieri. La Dda aveva chiesto l’ergastolo per il presunto esecutore del delitto
      Antonio Alizzi
      Omicidio Pasquale Aquino, tre condanne: trent’anni di carcere a Le Pera\n
      La dichiarazione

      Reset, Pino Munno dopo l’assoluzione: «Si chiude un capitolo buio»

      La Corte d’Appello ha dichiarato inammissibile l’impugnazione della Dda. L’ex assessore: «La verità prima o poi viene fuori»
      Redazione
      Reset, Pino Munno dopo l’assoluzione: «Si chiude un capitolo buio»\n

      Video Consigliati

      VEDI TUTTI
      Società

      «Il carovita ci sta ammazzando»: le voci degli studenti in piazza a Cosenza | VIDEO

      I ragazzi spiegano le ragioni della protesta contro l’aumento dei prezzi e le scelte del Governo. «Non abbiamo saltato la scuola: siamo qui perché vogliamo un cambiamento»

      22 ottobre 2026
      Ore 13:41
      «Il carovita ci sta ammazzando»: le voci degli studenti in piazza a Cosenza | VIDEO
      Società

      A Cosenza corteo studentesco, cori contro Meloni e Vannacci

      22 ottobre 2026
      Ore 09:22
      A Cosenza corteo studentesco, cori contro Meloni e Vannacci
      Società

      Il metodo WRW e la centralità dello studente

      21 ottobre 2026
      Ore 15:15
      Il metodo WRW e la centralità dello studente
      Cronaca

      SS 107, allagato un tratto di strada. Intervengono i Vigili del Fuoco

      21 ottobre 2026
      Ore 06:52
      SS 107, allagato un tratto di strada. Intervengono i Vigili del Fuoco
      Società

      Il metodo WRW e la centralità dello studente

      21 ottobre 2026
      Ore 15:15
      Il metodo WRW e la centralità dello studente
      Cronaca

      SS 107, allagato un tratto di strada. Intervengono i Vigili del Fuoco

      21 ottobre 2026
      Ore 06:52
      SS 107, allagato un tratto di strada. Intervengono i Vigili del Fuoco
      Società

      «Il carovita ci sta ammazzando»: le voci degli studenti in piazza a Cosenza | VIDEO

      I ragazzi spiegano le ragioni della protesta contro l’aumento dei prezzi e le scelte del Governo. «Non abbiamo saltato la scuola: siamo qui perché vogliamo un cambiamento»

      22 ottobre 2026
      Ore 13:41
      «Il carovita ci sta ammazzando»: le voci degli studenti in piazza a Cosenza | VIDEO
      Società

      A Cosenza corteo studentesco, cori contro Meloni e Vannacci

      22 ottobre 2026
      Ore 09:22
      A Cosenza corteo studentesco, cori contro Meloni e Vannacci
      Società

      Il metodo WRW e la centralità dello studente

      21 ottobre 2026
      Ore 15:15
      Il metodo WRW e la centralità dello studente
      Cronaca

      SS 107, allagato un tratto di strada. Intervengono i Vigili del Fuoco

      21 ottobre 2026
      Ore 06:52
      SS 107, allagato un tratto di strada. Intervengono i Vigili del Fuoco
      Società

      «Il carovita ci sta ammazzando»: le voci degli studenti in piazza a Cosenza | VIDEO

      I ragazzi spiegano le ragioni della protesta contro l’aumento dei prezzi e le scelte del Governo. «Non abbiamo saltato la scuola: siamo qui perché vogliamo un cambiamento»

      22 ottobre 2026
      Ore 13:41
      «Il carovita ci sta ammazzando»: le voci degli studenti in piazza a Cosenza | VIDEO
      Società

      A Cosenza corteo studentesco, cori contro Meloni e Vannacci

      22 ottobre 2026
      Ore 09:22
      A Cosenza corteo studentesco, cori contro Meloni e Vannacci
      sani e salvi

      Sila, due cacciatori si perdono sul Monte Giordanello: ritrovati dal Soccorso Alpino

      I due uomini, di 59 e 72 anni e originari della provincia di Cosenza, avevano perso l’orientamento durante una battuta di caccia. Individuati sul sentiero CAI 403, sono stati riaccompagnati a Camigliatello Silano
      Redazione
      Sila, due cacciatori si perdono sul Monte Giordanello: ritrovati dal Soccorso Alpino\n
      Caos al presidio

      Sciopero dei Tir, manifestante investito nel Cosentino: indaga la polizia

      L’episodio è avvenuto ieri sera a Montalto Uffugo: l’uomo ha riportato ferite a una mano e lievi contusioni. Soccorso dai sanitari del 118 si è recato in ospedale per le cure del caso
      Redazione Cronaca
      Sciopero dei Tir, manifestante investito nel Cosentino: indaga la polizia\n
      Fronte aperto

      Sciopero dei Tir finito, gli agricoltori vanno avanti: «I presidi continuano, i delusi vengano con noi». E il gasolio arriva a 2,4 euro 

      L’annuncio di Matteo Talarico (Mta) dopo lo sblocco deciso da Fedralog invita i trasportatori a protestare pacificamente a Falerna, Castrovillari, San Marco Argentano e Spezzano: «Avanti tutta»
      Redazione Cronaca
      Sciopero dei Tir finito, gli agricoltori vanno avanti: «I presidi continuano, i delusi vengano con noi». E il gasolio arriva a 2,4 euro\u00A0\n
      Mobilitazione sospesa

      Revocato lo sciopero dei Tir, decisione in serata dopo sei giorni di blocchi: «Ora risposte o il 27 ripartiremo con più forza»

      La scelta è maturata in serata, a seguito di un confronto convocato nel presidio di Lamezia Terme da Fedralog. Si è deciso per lo scioglimento dei presidi, per domani è atteso un Cdm che dovrà adottare misure urgenti per il settore dei trasporti e agricoltura
      Luana Costa
      Revocato lo sciopero dei Tir,\u00A0decisione in serata dopo sei giorni di blocchi:\u00A0«Ora risposte o il 27 ripartiremo con più forza»\n
      La requisitoria

      Inchiesta Glicine-Acheronte, invocate 96 condanne e 4 assoluzioni: chiesti 21 anni per Sculco e 6 per Oliverio - NOMI

      Il pm Alessandro Rho ha richiesto anche una condanna a 4 anni e 6 mesi per l'ex vice presidente calabrese Nicola Adamo, e per l’ex consigliere Sebi Romeo. Cinque anni invocati per Flora Sculco, 3 anni e 6 mesi per Domenico Pallaria
      Alessia Truzzolillo
      Inchiesta Glicine-Acheronte, invocate 96 condanne e 4 assoluzioni: chiesti 21 anni per Sculco e 6 per Oliverio - NOMI\n
      Primo grado

      Omicidio Aquino, concluse le discussioni delle difese: «Cufone non è attendibile». Domani la sentenza a Cosenza

      Quasi nove ore di udienza davanti alla Corte d’Assise presieduta dal presidente Lucente. Contestate l’attendibilità del (presunto) collaboratore poi deceduto e la ricostruzione degli spostamenti degli imputati
      Antonio Alizzi
      Omicidio Aquino, concluse le discussioni delle difese: «Cufone non è attendibile». Domani la sentenza a Cosenza
      Appello alla prefettura

      Calabria, supermercati Coop con gli scaffali vuoti: «Rifornimenti bloccati, tagliano le gomme ai camion nei blocchi illegali»

      L’allarme di Gino Noto, ad di Az spa: ortofrutta e pescheria scarseggiano, con i tir bloccati nei presidi. «Se la situazione non finisce subito ci saranno seri problemi». Chiesto un intervento per ripristinare le consegne
      Redazione Cronaca
      Calabria, supermercati Coop con gli scaffali vuoti: «Rifornimenti bloccati, tagliano le gomme ai camion nei blocchi illegali»\n
      Continui disagi

      Belvedere Marittimo, scuole chiuse il 22 e 23 ottobre per i disagi nei trasporti

      Il sindaco Vincenzo Cascini ha disposto la sospensione delle attività in tutti gli istituti dopo le segnalazioni di dirigenti e famiglie
      Redazione
      Belvedere Marittimo, scuole chiuse il 22 e 23 ottobre per i disagi nei trasporti\n
      L’inchiesta distrettuale

      Pedopornografia online, oltre 800 video sequestrati: domiciliari per un uomo di Corigliano Rossano

      L’indagine coordinata dalla Procura di Catanzaro è partita dal monitoraggio delle piattaforme di messaggistica. Vietato l’uso di strumenti di comunicazione
      Redazione
      Pedopornografia online, oltre 800 video sequestrati: domiciliari per un uomo di Corigliano Rossano\n
      Controlli nel Rossanese

      Corigliano-Rossano, pistola con matricola punzonata e munizioni in casa: arrestato un 45enne

      L’arma semiautomatica sarà sottoposta ad accertamenti balistici. L’uomo è stato trasferito nel carcere di Castrovillari
      Redazione
      Corigliano-Rossano, pistola con matricola punzonata e munizioni in casa: arrestato un 45enne\n
      Il caso

      San Giovanni in Fiore, la denuncia del giornalista Francesco Oliverio: «Aggredito dal sindaco Barile»

      Il collega riferisce di epiteti irriferibile e un tentativo di aggressione fisica: «Non riferisco i fatti per paura ma perché ho una dignità». La solidarietà dell’editore del network LaC Domenico Maduli
      Redazione Cronaca
      San Giovanni in Fiore, la denuncia del giornalista Francesco Oliverio: «Aggredito dal sindaco Barile»\n
      colpo di scena

      Clamoroso al processo Reset, bocciati i ricorsi della Dda: Manna e altri imputati già assolti | I NOMI

      Errore procedurale della pubblica accusa rilevato dalla Corte d’Appello di Catanzaro: i reclami erano stati presentati solo in forma cartacea
      Antonio Alizzi
      Clamoroso al processo Reset, bocciati i ricorsi della Dda: Manna e altri imputati già assolti | I NOMI
      L’inchiesta

      Catanzaro, aste giudiziarie pilotate e truffe sui fondi Ue, la Dda chiude le indagini su 51 persone - NOMI

      Nel mirino un presunto sistema con base operativa a Caraffa di Catanzaro, tra accordi per condizionare le vendite immobiliari, intestazioni fittizie e riciclaggio. Contestate anche agevolazioni a storiche famiglie di ’ndrangheta
      Alessia Truzzolillo
      Catanzaro, aste giudiziarie pilotate e truffe sui fondi Ue, la Dda chiude le indagini su 51 persone - NOMI\n
      misure cautelari

      Mendicino, tentato omicidio. Due persone finiscono agli arresti domiciliari

      Operazione della Squadra Mobile di Cosenza: ricostruita la violenta faida e il blitz punitivo scaturiti da una rissa nella movida ad aprile 2025
      Redazione
      Mendicino, tentato omicidio. Due persone finiscono agli arresti domiciliari\n
      Le ripercussioni

      Caro carburanti, in Calabria è (anche) emergenza rifiuti: raccolta a rischio in diversi comuni

      Dalla sospensione del servizio a Praia a Mare e San Nicola Arcella alle criticità di Catanzaro, Lamezia Terme, Crotone e di alcuni comuni del Vibonese. Ad Acri, questa mattina, la raccolta è stata regolare, ma resta l’incognita sui prossimi giorni
      Francesco Roberto Spina
      Caro carburanti, in Calabria è (anche) emergenza rifiuti: raccolta a rischio\u00A0in diversi comuni\n
      Parco del Pollino

      Papasidero, sorpreso ad abbandonare e bruciare rifiuti nel Parco: denunciato un uomo

      L’area di località Tremoli era monitorata da tempo per ripetuti abbandoni. I militari hanno individuato un uomo mentre depositava sacchi di rifiuti e li incendiava. Rinvenuti plastica, secchi di vernice e bancali in legno
      Redazione
      Papasidero, sorpreso ad abbandonare e bruciare rifiuti nel Parco: denunciato un uomo\n
      Inchiesta a Milano

      La banca occulta di ’ndrangheta, camorra e mafia foggiana, 30 arresti: riciclaggio con le criptovalute e 21 milioni sequestrati

      Maxi operazione della Guardia di Finanza tra Italia, Spagna e Svizzera: contestati oltre 110 milioni di euro di fatture false e un riciclaggio internazionale da 68 milioni. Ai domiciliari anche l’autista dell’ufficio Gip di Milano accusato di accessi abusivi e rivelazione di segreto. Coinvolto un avvocato
      P. P. P.
      La banca occulta\u00A0di ’ndrangheta, camorra e mafia foggiana,\u00A030 arresti: riciclaggio con le criptovalute e 21 milioni sequestrati\n
      maltempo

      Strada allagata e detriti sulla carreggiata, chiuso un tratto della SS 107 | VIDEO

      Gli automobilisti sono stati soccorsi dalle squadre dei Vigili del Fuoco. La strada statale è attualmente chiusa al traffico
      Redazione
      Strada allagata e detriti sulla carreggiata, chiuso un tratto della SS 107\u00A0| VIDEO\n
      anonima incendi

      Corigliano Rossano, due auto in fiamme nella notte: colpiti un avvocato e una guardia giurata

      Una Range Rover e una Volkswagen Golf distrutte dalle fiamme tra Schiavonea e lo Scalo di Corigliano. Entrambi i proprietari avevano già subito episodi analoghi. Si fa strada l'ipotesi dolosa, mentre i carabinieri cercano elementi utili alle indagini
      Matteo Lauria
      Corigliano Rossano, due auto in fiamme nella notte: colpiti un avvocato e una guardia giurata\n
      Le motivazioni

      ‘Ndrangheta a Cosenza, la Cassazione annulla il ricalcolo della pena per Roberto Pagano: nuovo giudizio a Catanzaro

      Accolto il ricorso della Procura: non motivato l’aumento di un anno per ciascuno dei due omicidi riuniti in continuazione
      Antonio Alizzi
      ‘Ndrangheta a Cosenza, la\u00A0Cassazione annulla il ricalcolo della pena per Roberto Pagano: nuovo giudizio a Catanzaro\n
      1
      2
      3
      4
      5
      6
      7
      8
      9
      ...
      PIÙ LETTI
      1
      Mobilitazione sospesa

      Revocato lo sciopero dei Tir, decisione in serata dopo sei giorni di blocchi: «Ora risposte o il 27 ripartiremo con più forza»

      2
      colpo di scena

      Clamoroso al processo Reset, bocciati i ricorsi della Dda: Manna e altri imputati già assolti | I NOMI

      3
      Casa circondariale “Sergio Cosmai”

      Droga e telefoni nel carcere di Cosenza: 36 indagati. Agente della Penitenziaria accusato di corruzione | NOMI

      4
      il caso

      Unical, malore improvviso di un docente: saltano le sedute di laurea

      5
      Continui disagi

      Belvedere Marittimo, scuole chiuse il 22 e 23 ottobre per i disagi nei trasporti

      Scarica tutte le nostre app!
      LaC Network
      • Footer 1
        • lacplay.it

        • lactv.it

        • laconair.it

      • Cosenza Footer
        • lacitymag.it

        • lacapitalenews.it

        • ilreggino.it

        • ilvibonese.it

        • catanzarochannel.it

      CosenzaChannel.it © – L’informazione dell’area urbana e provincia

      Diemmecom Società Editoriale - reg. trib. CS n. 2709 del 16/12/2009 - R.O.C. 4049

      Direttore Responsabile Francesco Laratta

      Vicedirettore Antonio Clausi

      Direttore Editoriale Maria Grazia Falduto

      www.diemmecom.it

      RedazioneSegnala alla redazionePrivacyCookie policyNote legaliLavora con noi
      Copyright © 2014-2026 Diemmecom Società Editoriale - Tutti i diritti sono riservati