VIDEO | Successo per la terza edizione della rassegna dedicata ad amari, liquori, vino e cultura mediterranea: degustazioni, masterclass, inclusione e confronto hanno animato il borgo tirrenico
Tutti gli articoli di Economia e lavoro
PHOTO
Si chiude con un bilancio decisamente positivo la terza edizione del Fuscaldo Sun Spirit, la rassegna interamente dedicata ad amari, liquori, distillati, vino, food e cultura mediterranea che ha animato la comunità di Fuscaldo, sul litorale cosentino. L'evento si è confermato un importante punto d'incontro e confronto per produttori, bartender, esperti del settore e semplici appassionati, trasformandosi in una vetrina d'eccellenza che ha saputo celebrare e mettere al centro la Calabria più autentica, valorizzandone i sapori e i profumi più intensi.
A scandire il ritmo delle serate è stato un ricco palinsesto di degustazioni guidate, laboratori sensoriali, talk di approfondimento, musica dal vivo e dj set. Ad arricchire la kermesse sono stati un'area food con i piatti De.Co. di Fuscaldo, una suggestiva cena medievale e un percorso sensoriale dedicato al vino di “Carpe Wine”, curato da Raffaele Scarfone, che ha saputo unire dieci rinomate cantine vitivinicole calabresi con cinque sommelier professionisti per garantire ai visitatori un'esperienza enologica a 360 gradi.
«Anche quest'anno il Fuscaldo Sun Spirit si è raccontato all'insegna delle degustazioni ma soprattutto all'insegna degli incontri - spiega la giornalista e sommelier Rachele Grandinetti -. Uno degli obiettivi principali è sicuramente questo: mettere insieme i produttori calabresi di amari, liquori e distillati, dando soprattutto l'opportunità ai visitatori di dare un volto alle aziende e quindi conoscersi e scoprire davvero cosa ci sia dietro una bottiglia. Non sono state solo degustazioni di spirits; abbiamo vissuto la wine experience e importanti momenti di approfondimento, come la masterclass sugli spirits a base vino tenuta dall'ospite d'eccezione Ulric Nijs, direttore di Spirits Selection del Concours Mondial de Bruxelles, insieme a Giulia Ferrarotti di The Spiritual Machine. Fino ad arrivare all'incontro incontro con l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che continua a sostenere questo evento stando al fianco di tutti i produttori calabresi».
Grande attenzione è stata riservata proprio al concorso “Spirito d’Autore”, la cui giuria è stata presieduta dallo stesso Ulric Nijs. Il contest ha visto confrontarsi cocktail a base di spirits locali ed ha eletto ufficialmente il Signature Cocktail della Riviera di San Francesco, in stretta sinergia con il Consorzio Terredamare.
Ma il successo della kermesse risiede anche nella sua forte impronta inclusiva, sociale e culturale. Tutte le attività all'interno del festival sono state infatti interamente tradotte in LIS (Lingua dei Segni Italiana) da Federica Sirianni, garantendo la piena accessibilità all'evento. Il legame indissolubile con il mondo accademico e la creatività giovanile è stato suggellato dalla presenza della docente Francesca Giglio dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria, giunta alla manifestazione insieme a una delegazione di studenti che hanno progettato con talento le sagome tematiche degli stand espositivi.
Soddisfatto e orgoglioso del riscontro ottenuto è il sindaco di Fuscaldo Giacomo Middea che traccia una linea sui risultati di questa due giorni: «Il bilancio è più che positivo, una terza edizione che si conferma manifestazione di successo. Il segnale più bello è vedere questo paese così vivo, così vitale, con tutti i locali pieni e tutti gli stand con un'affluenza altissima. Questa è una vetrina straordinaria per i nostri amari e distillati regionali, ma lo è anche per questo stupendo paese che si chiama Fuscaldo. Il nostro ringraziamento va alla Regione Calabria, all'assessorato all'agricoltura, all'assessore Gianluca Gallo che è sempre attento nei confronti di questo territorio, così come all'ARSAC e alla sua direttrice Fulvia Caligiuri: entrambi ci hanno dato una mano enorme. Se questa edizione si è confermata un successo lo dobbiamo alla sinergia con loro, agli organizzatori, a Carmine Scrivano, il consigliere che ha avuto l'intuizione e l'idea originaria, e a tutto il gruppo organizzativo».
Accanto alla valorizzazione identitaria, il Fuscaldo Sun Spirit ha offerto uno spazio cruciale di riflessione sulla crescita economica e sui mercati internazionali, evidenziando il ruolo di stimolo e tutela delle istituzioni a supporto della regolarizzazione e dello sviluppo delle imprese locali. «L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha come missione principale quella di aiutare le imprese a svilupparsi, a crescere e quindi a poter entrare e diventare competitive in un mercato sempre più internazionale - ha sottolineato Pierpaolo Trapuzzano, dirigente dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli -. Noi ci siamo, siamo disponibili a dare tutte le informazioni e a fornire gli strumenti perché questo si possa realizzare. Durante i tavoli è emerso che in Calabria ancora non risultano certificazioni delle bevande spiritose, ma le potenzialità sono tantissime: c'è la possibilità di produrre distillati e liquori d'eccellenza con i prodotti tipici calabresi che possono davvero conquistare il mondo. Il messaggio fondamentale è quello di fare squadra e di puntare sulla qualità. La certificazione è sinonimo di qualità, e senza la qualità non si va da nessuna parte. Il progetto Sun Spirit è proprio questo: un esempio virtuoso di unione di più produttori che si aggregano insieme per raggiungere un grande e comune obiettivo».
Il Fuscaldo Sun Spirit si congeda così dal litorale cosentino lasciando l'immagine nitida di una terra dinamica, ricca di profumi, sapori e intelligenze; una Calabria propositiva capace di guardare al futuro con ottimismo, coesione e una profonda, rinnovata consapevolezza del proprio immenso valore.



