Salta la nomina di Franco Iacucci a capo di gabinetto del Comune di Cosenza nonostante l’accordo fosse ben indirizzato al punto che l’ex consigliere regionale del Partito Democratico aveva informato anche Nicola Irto e la segreteria romana. La rottrura col sindaco Franz Caruso si è consumata venerdì scorso durante un incontro alla presenza del presidente del consiglio Giuseppe Mazzuca, che ha accompagnato il suo collega dem al cospetto del primo cittadino.

Sono ormai trascorse diverse settimane da quando la giunta ha reintrodotto l’importante figura politica assente a Palazzo dei Bruzi dal lontano 2019, vale a dire da quando decadde Antonio Molinari in seguito al dissesto finanziario dell’Ente. Nonostante il lasso di tempo filato via, la segreteria generale non aveva ancora prodotto le carte da far firmare al vice presidente della passata consiliatura regionale interrotta proprio un anno fa.

Da qui la sua volontà di capire il da farsi. Da quanto è trapelato, sarebbero emerse delle perplessità da parte di Caruso legate principalmente alla posizione espressa nella recente assemblea della Federazione dei democrat sulla figura di Francesco De Luca. Iacucci, che stava cercando di ricomporre alcuni pezzi del puzzle intorno al sindaco, non ha sostenuto la sua candidatura a segretario, mentre il capo della squadra di governo cittadina auspicava una sua elezione anche in ottica ricandidatura. Se in questa settimana non si troverà la quadra (magari proprio su Mazzuca o sul sindaco di Rocca Imperiale Giuseppe Ranù), Roma invierà un commissario.
Le due partite si giocano a braccetto. A Caruso, che di recente a Napoli durante la convention del campo progressista ha avuto nuove interlocuzioni con i vertici romani dei partiti, farebbe comodo una Federazione “amica”. Questo perché il rischio che si registrino nuove ostilità, come avvenuto per la candidatura alla presidenza della Provincia, é concreto. Il tutto al netto della posizione di Francesco De Cicco, sempre più in clima da campagna elettorale.

L’ex super assessore sta cercando di compattare l’intero centrosinistra su un nominativo vincente, che sia o meno Franz Caruso. Al sindaco ha fatto però arrivare una condizione: non ha intenzione di lavorare con un paio di suoi assessori (Damiano Covelli in primis, ndr) e con alcuni consiglieri dell’attuale maggioranza. Un sudoku che non troverà soluzione prima di settembre-ottobre.