La prima cittadina racconta ore difficili per l’intervento al marito e denuncia manovre politiche in sua assenza: “Serve rispetto e verità”
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La sindaca di Crosia Maria Teresa Aiello rompe il silenzio e affida a un lungo messaggio pubblico parole dure e cariche di amarezza. Lo fa mentre si trova a Roma, accanto al marito sottoposto, come lei stessa racconta, a un intervento chirurgico complesso e delicato.
Ed è proprio in quelle ore, segnate dalla preoccupazione familiare, che la prima cittadina sostiene di aver ricevuto una notizia che l’ha colpita profondamente: l’ipotesi che alcuni esponenti della sua maggioranza, insieme a membri dell’opposizione, avrebbero valutato di recarsi da un notaio per porre fine anticipatamente all’esperienza amministrativa del Comune. Un’azione che, se confermata, aprirebbe uno scenario politico pesante e destinato a far discutere.
Nel post pubblicato sul suo profilo Facebook, Aiello parla con tono misurato ma senza nascondere lo sconcerto. Usa volutamente il termine ipotesi, spiegando di voler credere che qualcuno, all’ultimo momento, abbia riflettuto sulla gravità di un gesto simile. «Voglio credere che ci sia stato un momento in cui ci si è chiesti se fosse giusto, se fosse umano, se fosse rispettoso delle istituzioni e delle persone approfittare di una situazione così delicata», scrive la sindaca. Poi il passaggio più forte, quello che dà il senso politico e umano dell’intera vicenda: «Una politica che colpisce quando l’altro è più fragile».
All’interno della stessa dichiarazione, Aiello riferisce anche di un episodio che, secondo lei, avrebbe impedito il concretizzarsi della manovra. La sindaca parla infatti di una donna dell’opposizione che avrebbe bloccato tutto, mostrando “sensibilità e senso del limite”. Un gesto che la prima cittadina dice di voler riconoscere pubblicamente: «Per questo sento di dover ringraziare sinceramente».
Il messaggio, però, non si limita alla denuncia dell’episodio. Aiello traccia un quadro che appare ben più ampio, evocando rancori personali, vecchie fratture mai sanate e una politica vissuta come regolamento di conti. Secondo la sindaca, se davvero qualcuno avesse tentato di agire lontano dal confronto pubblico, allora non si tratterebbe più di normale dialettica politica, ma di qualcosa di diverso. «Saremmo davanti a una deriva fatta di rancori personali, di vecchi fallimenti mai elaborati, di una spasmodica ricerca di ruoli e incarichi che nulla ha a che vedere con il bene della comunità», afferma.
Aiello chiarisce di non essere interessata a mantenere la carica a ogni costo. Anzi, ribadisce che la politica dovrebbe avere limiti morali e rispetto per le persone. «Non sono mai stata legata a una poltrona, non lo sono oggi e non lo sarò mai», scrive. E aggiunge che ora sarà inevitabile un chiarimento interno: «Nei prossimi giorni sarà necessario interrogarsi seriamente sulla lealtà, sulla coerenza e sul senso di responsabilità di chi fa parte di questa esperienza amministrativa».
La vicenda apre uno scenario delicato per la maggioranza che governa Crosia. Se le tensioni interne fossero reali, il Comune potrebbe trovarsi davanti a giorni decisivi, con possibili conseguenze sull’amministrazione e sugli equilibri politici. La sindaca, intanto, conclude il suo intervento con un appello diretto alla comunità: riportare la politica a un luogo di rispetto, verità e coraggio. «Non si governa contro qualcuno, ma per qualcuno», è la frase con cui chiude il suo messaggio.

