La ferita lasciata dalle recenti alluvioni sulla Piana di Sibari torna al centro del confronto politico e istituzionale. La Lega – Sezione di Corigliano chiede al Governo un intervento immediato: una moratoria di almeno un anno su mutui, finanziamenti, imposte, tasse e contributi per famiglie e imprese della provincia di Cosenza, di Corigliano e dell’area della Piana, alle prese con danni e scadenze che, secondo il partito, stanno diventando insostenibili.

La richiesta al Governo: sospensione per un anno di mutui, tributi e contributi

Nel comunicato la sezione locale definisce “urgente” l’adozione della moratoria, presentandola come una misura di respiro che permetta al tessuto economico e sociale di non collassare nei tempi in cui, spesso, gli iter emergenziali e i ristori richiedono passaggi lunghi. L’obiettivo dichiarato è offrire una risposta rapida a chi, dopo gli eventi estremi, deve fare i conti con attività ferme, spese straordinarie e danni alle strutture.

Mangano e Loizzo: «Un’iniziativa istituzionale concreta»

La Lega Corigliano esprime «pieno sostegno e apprezzamento» per l’iniziativa promossa dalla dott.ssa Antonella Mangano, indicata come figura che avrebbe portato tempestivamente la situazione all’attenzione delle istituzioni nazionali. Nel testo viene attribuito un ruolo “determinante” anche all’on. Simona Loizzo, che si sarebbe fatta promotrice dell’azione presso gli organi di Governo, attivando un’interlocuzione diretta per arrivare a un provvedimento di sospensione di un anno su mutui, finanziamenti e tributi per i soggetti colpiti.

Il rapporto con la richiesta di stato di calamità di Occhiuto

Nel comunicato viene richiamata anche l’iniziativa del presidente della Regione Roberto Occhiuto, che ha formalmente richiesto il riconoscimento dello stato di calamità naturale. La Lega definisce quella richiesta «necessaria e condivisibile», ma insiste su un punto: mentre l’iter procede, famiglie e imprese si trovano nell’immediato davanti a pagamenti e adempimenti che non possono più sostenere.

È qui che la sezione colloca la moratoria come misura “ponte”, capace di coprire il tempo tra l’emergenza e gli eventuali provvedimenti strutturali.

«Strumento indispensabile e non rinviabile»

Il passaggio più netto del comunicato arriva nella motivazione: «È proprio per colmare questo vuoto temporale – sottolinea la Sezione Lega Corigliano – che la moratoria rappresenta uno strumento indispensabile e non rinviabile». Il testo richiama precedenti in cui provvedimenti analoghi sarebbero stati adottati in altre regioni colpite da alluvioni, sostenendo che serva «agire subito per evitare la chiusura di attività economiche e la perdita di posti di lavoro».

La linea della sezione: pressione istituzionale e segnale alla Calabria

La Lega Corigliano annuncia che continuerà a sostenere l’iniziativa nelle sedi competenti tramite Antonella Mangano, chiedendo al Governo «un segnale concreto di attenzione» verso un’area definita strategica come la Piana di Sibari. La cornice è quella di un territorio colpito duramente, ma che, nella narrazione del comunicato, vuole rimettersi in piedi senza essere schiacciato da scadenze e burocrazia.