Dopo giorni di lavoro condizionati dall’innalzamento del livello del fiume e dalle condizioni di sicurezza, ai Laghi di Sibari arriva un aggiornamento che segna un passaggio importante nella gestione dell’emergenza. Il sindaco di Cassano allo Ionio, Gianpaolo Iacobini, annuncia infatti il completamento del ripristino di un punto nevralgico: «È stato finalmente ripristinato anche il secondo tratto dell’argine che difende questo magnifico pezzo di Calabria dalla forza del fiume Crati».

I lavori, spiega il primo cittadino, erano già partiti nei giorni scorsi ma erano rimasti sospesi perché «con l’innalzamento delle acque era stato impossibile portarli a termine per ragioni di sicurezza». Oggi, invece, «la ferita è stata ricucita e l’acqua del Crati non arriva più qua», aggiunge nel suo aggiornamento dal posto, durante una verifica “in itinere” dell’andamento degli interventi.

Chiusa questa fase, resta però il problema più visibile e immediato per residenti e attività: «Liberare le strade da fango e acqua». Per questo, riferisce Iacobini, «hanno iniziato a lavorare le idrovore» e nella giornata di domani il dispositivo verrà rafforzato: «Domani aumenteranno di numero e ci saranno anche altri interventi volti a favorire il graduale ritorno alla normalità».

Il sindaco annuncia inoltre che giovedì verrà fatto un punto complessivo per valutare l’evoluzione del quadro: «Sarà fatto il punto per verificare lo stato della situazione e valutare, per maniera o meno, delle condizioni che hanno reso necessarie adottare l’ordinanza di evacuazione». E chiude con una promessa di aggiornamenti: «Ci aggiorniamo a presto, spero con altre buone novità».