«Sulle polemiche e gli articoli relativi alle prossime elezioni comunali di Villapiana, il Pd smentisce qualunque accordo con forze di centrodestra e resta alternativo alle stesse. Siamo costretti a respingere queste accuse strumentali anche in virtù del fatto che l’assemblea degli iscritti di Villapiana ha comunicato già tempo addietro la natura civica delle liste in campo e ha assunto l’impegno a non spendere né ad autorizzare il simbolo del partito in alcun modo». Queste sono le parole del segretario provinciale del Partito Democratico Matteo Lettieri dopo l’articolo di questa mattina sulle imminenti amministrative del centro ionico previste il 24-25 maggio.

Come noto, l’aspirante sindaco è Mariolina De Marco, candidata con la Lega alle ultime Regionali e su cui si è posizionata in maniera ufficiale anche Fratelli d’Italia. Ad approfondire il discorso è Joseph Guida, giovane guida del circolo democrat locale, che tuttavia ammette: «Nelle sue liste, a titolo personale, ci saranno un tesserato del Pd e uno di FdI, il resto sarà riconducibile del tutto al mondo del civismo e rappresenterà un elemento di novità. La questione, però, non si può risolvere con due parole perché a monte ci sono ragionamenti e discussioni».

Villapiana, il chiarimento del Pd sulle elezioni comunali

«La questione è stata strumentalizzata dall’inizio a livello locale e poi ha assunto dimensioni più grandi - dice Guida -. Ho comunicato al mio partito di essere a disposizione, ma mi dicano loro come agire perché oltre a dire che non concediamo il simbolo e che ufficialmente non parteciperemo, non posso mica impedire a qualcuno di candidarsi o di impegnarsi per la propria comunitàDa subito abbiamo messo in chiaro con un post social la nostra interlocuzione con De Marco. È un ragionamento che più civico non può esserci e per noi resta l’unica proposta valida nello scenario attuale: chi si candida non lo fa col simbolo del partito».

Guida quindi riannoda i fili. «Tra la sfiducia a Ventimiglia di gennaio e il decreto di indizione delle elezioni a marzo, è passato poco più di un mese. Quando si è paventata l’idea di comporre una lista con degli esponenti del Pd, ci è stato chiesto da molti di non disperdere quel consenso che si stava creando intorno a De Marco. A quel punto l’utilizzo del simbolo è stato vietato, ma il diritto di voto o di partecipazione non può impedirlo nessuno».

La questione, più che di norme statutarie, è di opportunità ed è quello che, lontano da Villapiana, si fatica a comprendere. «La candidata ha detto di essere indipendente e non ci sono accordi in essere se non quello, ancora in fase di discussione, che nessuno dovrà impegnarsi direttamente in altre elezioni per i prossimi 5 anni - prosegue Guida -. Il ragionamento condiviso è di mettere in salvo l’amministrazione nel prossimo lustro. Poi si vedrà, intanto restituiamo fiducia ai cittadini».

Insomma, il nemico comune si chiama Paolo Montalti che è il cavallo su cui ha scommesso il coordinatore provinciale di Forza Italia Gianluca Gallo. «Villapiana vive una realtà complessa - aggiunge ancora Guida -. Proviene da due sfiducie in 4 anni, le società partecipate sono in crisi e il commissario prefettizio ha appena annunciato il predissesto. Il nostro ragionamento è quindi dettato dal buon senso perché non si tratta di discutere del Decreto sicurezza, ma di riequilibrio finanziario, del piano dei balneari e di questioni emergenziali».