Passata la boa di settembre, lo sguardo corre già verso dicembre e verso l’immancabile treno delle festività. A Cosenza, dove nei supermercati le prime decorazioni natalizie facevano capolino già alla fine dell’estate, l’arrivo dell’autunno porta con sé una domanda che è un tormentone: chi salirà sul palco di Capodanno?

Domanda tutt’altro che fuori stagione. I management degli artisti sono già al lavoro per chiudere i contratti migliori e, in controcanto, anche i Comuni fanno i loro conti, con l’obiettivo di spendere il meno possibile senza rinunciare al nome capace di riempire la piazza.

A Cosenza, però, quest’anno la musica potrebbe essere diversa. E questo perché alla città dei Bruzi potrebbe toccare il grande Capodanno mediatico targato Mediaset.

I gettoni della super diretta Rai si sono esauriti tra Reggio Calabria, Crotone e Catanzaro. All’asciutto sono rimaste le città di Vibo e Cosenza, ma sarebbe stata proprio la città dei Bruzi la prima opzione immaginata dal governatore Roberto Occhiuto.

Nei mesi scorsi, dicono i bene informati, qualche sopralluogo ci sarebbe già stato. E sarebbe anche sorto il primo ostacolo: i lavori in corso alla caserma Grippo, proprio in piazza dei Bruzi, location abituale del concertone cosentino.

Nulla di insormontabile, sia chiaro. Per salvare capra e cavoli basterebbero grandi teli, come si fa abitualmente nelle grandi città e le inquadratire sarebbero salve. Il vero problema è che il filo tra Occhiuto e il sindaco Franz Caruso sul Capodanno sembra essersi un po’ allentato.

L’ultimo pourparler tra i due risale infatti a giugno, dietro le quinte dello show di Rai Radio Due. Caruso aveva accolto l’ipotesi Mediaset a Cosenza ventilata da Occhiuto con entusiasmo, ma da quel momento tutto è rimasto sospeso, in attesa di una conferma che ancora non arriva.

Palazzo dei Bruzi, che vorrebbe, in caso di esito positivo della vicenda, poter dire la sua sugli artisti in scaletta per garantire uno standard artistico adeguato agli anni passati, però, non sembra intenzionato a farsi trovare impreparato in caso di una calata di picche. Un piano B è già working in progress, anche perché Caruso punta a chiudere la sua consiliatura con un Capodanno all’altezza dei precedenti. E se dalla Cittadella non dovesse arrivare la telefonata giusta, il piano B potrebbe mettersi il vestito di paillettes e diventare rapidamente il piano A.