Si irrigidisce ulteriormente il confronto sul futuro del mercato settimanale di Rende. Ana Calabria Ugl e Confederazione Ugl Cosenza prendono atto delle ipotesi circolate nelle ultime ore su possibili soluzioni temporanee alternative alla scelta di via Parigi e delle zone limitrofe, ma ribadiscono con forza la propria contrarietà, già espressa nei giorni scorsi, rispetto a un’impostazione che il sindacato continua a ritenere insoddisfacente e poco aderente ai bisogni reali della categoria.

Nel mirino finisce non solo la localizzazione proposta, ma anche il metodo con cui, secondo quanto denunciato, si starebbe cercando di gestire la trattativa. I rappresentanti sindacali parlano infatti di contatti individuali agli ambulanti da parte della segreteria comunale, con promesse di assegnazione del posto ed esenzione dal canone. Un comportamento che viene definito grave, perché rischierebbe di indebolire la compattezza della categoria in una fase già molto delicata.

Ana Ugl e Ugl Cosenza: no a scorciatoie e convocazioni individuali

Nella nota diffusa, le organizzazioni sindacali affermano di aver appreso che in queste ore dalla segreteria comunale verrebbero contattati singolarmente gli ambulanti, con l’obiettivo di convocarli uno per uno e prospettare loro una sistemazione accompagnata dall’esenzione del canone.

Per Ana Ugl e Confederazione Ugl Cosenza si tratterebbe di un comportamento «irriguardoso e pericoloso», perché tenderebbe a minare l’unità di una categoria che non sta chiedendo privilegi, ma soltanto la possibilità di lavorare con dignità e in condizioni concrete di sostenibilità economica.

È un punto che il sindacato considera particolarmente delicato, anche perché, a suo giudizio, rischierebbe di compromettere eventuali futuri margini di trattativa.

Gli ambulanti: «Non vogliamo esoneri, vogliamo lavorare»

Il passaggio più netto della presa di posizione riguarda la linea assunta dagli operatori al termine degli incontri svolti ieri in Comune. Secondo quanto riferito nella nota, la categoria avrebbe votato in modo compatto, decidendo di non accettare alcuna forma di esonero o proposta che non consenta di svolgere l’attività in condizioni serene e realmente sostenibili.

Il principio ribadito dal sindacato è molto chiaro: gli ambulanti non chiedono trattamenti di favore, ma la possibilità di esercitare il proprio lavoro e di pagare regolarmente il canone dovuto, purché ciò avvenga in un contesto che offra una reale opportunità di guadagno durante la giornata di mercato.

In questa chiave, il tema economico viene letto come conseguenza di un problema più profondo: non il costo del canone in sé, ma l’assenza di garanzie su una collocazione che renda effettivamente possibile lavorare.

Via Parigi resta un nodo aperto

La contrarietà a via Parigi e alle aree limitrofe resta dunque confermata. Ana Ugl e Ugl Cosenza ribadiscono la ragionevolezza delle proprie argomentazioni contrarie, sostenendo che le soluzioni fin qui prospettate non rispondano in modo soddisfacente alle esigenze della categoria.

Per il sindacato, il confronto con l’amministrazione comunale si sarebbe scontrato più volte con quello che viene definito un “muro di gomma”, nonostante l’assessore Iorio avesse indicato altre possibili ubicazioni, da sottoporre però al vaglio del sindaco.

È proprio su questo punto che la nota introduce una critica politica più diretta nei confronti del primo cittadino.

Le critiche al sindaco Principe e il riferimento all’assessore Iorio

Nel documento sindacale viene espressa incomprensione per quella che viene letta come una chiusura del sindaco Sandro Principe, il quale, secondo quanto riportato, non avrebbe ritenuto di partecipare agli incontri.

Ana Ugl e Confederazione Ugl Cosenza evidenziano invece che l’assessore Jorio avrebbe indicato altre possibilità di ubicazione, poi rimaste senza sbocco. Da qui il giudizio di forte insoddisfazione sulla gestione politica della vicenda, ritenuta ormai non più sostenibile per chi vive ogni settimana le difficoltà del commercio ambulante.