La nuova Caserma dei Vigili del fuoco di Cosenza compie il primo passo concreto. Questa mattina si è svolta la cerimonia di posa della prima pietra del cantiere destinato a ospitare la futura sede centrale del Comando provinciale, un investimento da circa 17 milioni di euro che punta a rafforzare la capacità operativa del Corpo sul territorio.

Ma la giornata è stata caratterizzata anche da un altro annuncio particolarmente atteso per l’intera provincia: l’assegnazione di 33 unità aggiuntive che consentiranno di rendere permanente ed effettivo il distaccamento dei Vigili del fuoco di Trebisacce. Per l’occasione presenti i Sottosegretari di Stato al Ministero dell’Interno Emanuele Prisco e Wanda Ferro, il Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco Eros Mannino, il prefetto di Cosenza Rosa Maria Padovano, il sindaco Franz Caruso e le altre massime autorità militari.

Prisco: «33 unità in più per rendere effettivo il distaccamento di Trebisacce»

Nel corso della visita a Cosenza, il sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco ha sottolineato l’attenzione del Governo verso il territorio calabrese e il rafforzamento del dispositivo di soccorso. «Il Ministro dell'Interno Piantedosi ha firmato il decreto di trasformazione del distaccamento volontario di Trebbisacce in distaccamento permanente in conseguenza del quale nell'ambito della distribuzione del potenziamento 2026 disposto dal governo Meloni saranno assegnate 33 unità aggiuntive alla provincia di Cosenza per rendere permanente e quindi effettivo il distaccamento di Trebisacce».

Si tratta di una misura che rappresenta una svolta per l’Alto Ionio cosentino e per un’area vasta che potrà contare su una presenza stabile dei Vigili del fuoco, con tempi di intervento più rapidi e una maggiore copertura del territorio.

Ferro: «Impegno mantenuto per il territorio»

Anche il sottosegretario Wanda Ferro ha evidenziato l’importanza del provvedimento. «Un altro impegno onorato attraverso la prima posa della pietra della futura realtà di Cosenza, con Trebisacce che viene trasformato da quello che è un presidio di volontari a un presidio permanente. 33 unità in più che saranno destinate al comando di Cosenza per la distribuzione. Nell’Alto Ionio ci sarà una copertura importante di oltre 17 comuni che fanno parte di quell'area».

Ferro ha inoltre ricordato le peculiarità della provincia di Cosenza, caratterizzata da una vasta estensione territoriale e da una complessa conformazione orografica che richiede un costante rafforzamento del sistema di soccorso.

La nuova Caserma Vigili del fuoco di Cosenza

La visita istituzionale di Prisco e Ferro si inserisce nel tour che vede i rappresentanti del Ministero dell’Interno e il Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Eros Mannino, impegnati nei cinque Comandi provinciali della Calabria. Parlando della nuova struttura, Prisco ha dichiarato: «È una giornata importante insieme alla collega Wanda Ferro per ribadire l'attenzione del Governo nei confronti della Calabria. Oggi parte ufficialmente il cantiere per la nuova sede del Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Cosenza. L'investimento di circa 17 milioni di euro consentirà ai Vigili del Fuoco di avere una sede di ultima generazione dove innalzare il livello di formazione a protezione degli operatori ma anche per innalzare il livello di sicurezza e di preparazione sul territorio».

L’encomio ai Vigili del fuoco di Cosenza

Al termine della cerimonia, presso l’attuale sede del Comando provinciale, il sottosegretario Prisco ha consegnato al comandante provinciale Giuseppe Fasano l’encomio conferito dal Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile al personale del Comando di Cosenza. Il riconoscimento premia l’attività svolta durante l’emergenza causata dagli eventi alluvionali che hanno colpito il territorio provinciale a partire dal febbraio 2026.

Prisco ha ricordato il ruolo determinante svolto dagli uomini del Corpo durante le operazioni di soccorso: «I Vigili del Fuoco di Cosenza sono stati protagonisti nel recente nubifragio del febbraio 2026 di un intervento importante a protezione non solo delle popolazioni ma anche del gasdotto Snam, che ha permesso di salvaguardare una linea essenziale per la Calabria e per l'Italia».