Presentato il progetto Sport Hub: 65 atleti in «dual career», un accordo con San Fili per gli impianti e dal 14 al 18 dicembre i primi Calabria Games tra le quattro università calabresi
Tutti gli articoli di Sport
PHOTO
Lo sport non è solo agonismo o svago, ma un pilastro essenziale della formazione, del benessere psicofisico e dell’aggregazione sociale. È questo il messaggio forte e condiviso emerso durante la conferenza stampa «Il CUS UniCal: sport, studio, formazione, crescita. La persona al centro», svoltasi venerdì 6 novembre 2026 presso la Sala Stampa dell’Aula Magna dell’Università della Calabria.
L’incontro moderato dal delegato alla socialità nel Campus Giuseppe Piero Guido ha tracciato il presente e il futuro del Centro Universitario Sportivo, confermandolo come polo di riferimento sia per la pratica dilettantistica sia per quella professionistica. Al centro del dibattito, gli interventi del presidente del CUS UniCal Giannantonio Cuomo, del vicepresidente Nicolò Chierchia, affiancati dalla presenza e dal saluto dei rappresentanti degli studenti in seno al comitato per lo sport, Marco Betrò e Giuseppe Cristaldi, e della sindaca di San Fili Linda Cribari, la quale ha ribadito il valore strategico della cooperazione tra Ateneo ed enti territoriali nella gestione e valorizzazione dell’impiantistica sportiva. Ampio risalto è stato dato inoltre al progetto innovativo Cus Unical sport hub, illustrato nei dettagli dal direttore tecnico Giacomo Bozzo e dal professor Francesco Valentini, membro del direttivo.
La visione strategica: benessere psicofisico e patto con la comunità studentesca
Al centro della discussione vi è la riaffermazione del CUS non come ente separato, ma come braccio operativo diretto dell’Unical e della comunità accademica, conformemente alla normativa che attribuisce agli studenti e ai centri universitari la gestione e la cura in prima persona del patrimonio sportivo. Il presidente Cuomo ha sottolineato la necessità di dare vita a quegli “oggetti inanimati” che sono le strutture, trasformandoli nel cuore pulsante di un percorso di crescita che sia al contempo intellettuale, fisico ed emotivo. A supporto di questa sinergia tra governance dell’ateneo e gestione del CUS, un apposito comitato di indirizzo mensile, istituito d’intesa con il Magnifico Rettore Gianluigi Greco, affronta in modo costante le esigenze logistiche e di manutenzione per rendere l’ateneo un modello inclusivo e d’avanguardia.
Impianti d’eccellenza e l’alleanza territoriale con San Fili
La crescita strutturale passa attraverso la valorizzazione continua del patrimonio esistente e nuove sinergie con il comprensorio circostante. Dalla riqualificazione dei campi – che ha permesso di ospitare manifestazioni sportive di rilievo federale e compagini di livello professionistico - alla nascita imminente di nuovi settori dedicati ad atletica leggera, ciclismo e canottaggio, il CUS punta ad ampliare l’offerta su tutte le discipline individuali e di squadra. In questo quadro di sviluppo si inserisce la partnership strategica con il Comune di San Fili, suggellata dall’intervento del Sindaco Linda Cribari.
L’intesa raggiunta consente l’utilizzo e la rigenerazione condivisa della palestra comunale a favore degli studenti universitari, aprendo un percorso che mira a coinvolgere in futuro anche la piscina e il parco sportivo comunale, a testimonianza di come l’ateneo agisca da vero motore di sviluppo sociale per l’intera area urbana limitrofa.
La rivoluzione della «Dual Career»: il CUS Unical Sport Hab e Volley di Serie B
L’innovazione più significativa presentata durante la mattinata riguarda il consolidamento del programma di carriera duale (Dual Career), che già conta 65 atleti e atlete di alto livello iscritti di diverse facoltà dell’ateneo. Il modello, ispirato alla tradizione collegiale statunitense, ha trovato forma nel progetto CUS UniCal Sport Hub. Il progetto ha visto la creazione di una squadra sperimentale di pallavolo maschile iscritta al campionato nazionale di serie B, composta al 100% da studenti iscritti all’Unical. I giovani atleti vivono quotidianamente la vita del campus, alloggiano nelle residenze universitarie, pranzano insieme nelle mense di ateneo e affrontano ben sette allenamenti settimanali tra mattina e pomeriggio, coordinando gli orari con le lezioni universitarie.
Le testimonianze dal campo: il futuro oltre il terreno di gioco
A confermare la validità del percorso sono state le voci dirette dei giovani atleti. Giovanni Meggiolaro e Christian Pincerato, atleti veneti provenienti da importanti realtà di serie A, hanno spiegato come la possibilità della carriera duale li abbia convinti a trasferirsi in Calabria per non dover compiere una rinuncia preventiva tra studi accademici e ambizioni sportive. Sentimento ribadito da Christian, che ha elogiato il supporto organizzativo e l’armonia della vita residenziale nel campus. Toccante e significativa anche la testimonianza di Elisabetta Cardamone, calciatrice della squadra di calcio a 11 femminile del CUS che, reduce da un intervento al legamento crociato, a 28 anni ha deciso di iscriversi al corso di laurea in Scienze della Nutrizione. Elisabetta ha ricordato come la carriera duale rappresenti una tutela psicologica ed esistenziale per gli atleti, scongiurando il vuoto identitario che spesso segue la fine della carriera agonistica.
Dai tornei goliardici alle sfide tra atenei: gli appuntamenti in programma
Oltre alla componente agonistica d’élite, la conferenza ha dato ampio rilievo alle iniziative ideate per animare la vita sociale della comunità studentesca. Riscuote entusiasmo crescente la CUS UniCal League, una lega interna all’ateneo (per gli studenti di tutti i corsi di laurea) che crea una competizione tra squadre miste che dopo il successo della prima edizione – capace di raggiungere numeri inimmaginabili – raddoppia i numeri trasformandosi in un format a 16 squadre su quattro gironi con coppa presidenziale, pronto ad allargarsi nel secondo semestre anche a discipline come pallacanestro e pallavolo. Sul piano interuniversitario, prima delle vacanze natalizie (tra il 14 e il 18 dicembre 2026) prenderà il via la prima edizione sperimentale del Calabria Games, un quadrangolare che vedrà l’Unical sfidare la Magna Græcia di Catanzaro, Università Mediterranea e Università per Stranieri Dante Alighieri di Reggio Calabria. Un evento pilota che anticipa le future leghe sportive universitarie promosse a livello nazionale dal tavolo CRUI Sport. A chiudere l’anno accademico tra maggio e giugno sarà infine la grande festa degli Unical Games, il torneo interdisciplinare tra i dipartimenti, un clima di sana rivalità, confermando l’ateneo di Arcavacata come una realtà in cui sport, studio e socialità marciano ormai allo stesso passo.

