Cosenza Calcio

Meluso a Co.Ch.: “Cosenza, ti spiego le mie scelte. Arrighini è più forte di Bocalon”

In esclusiva il direttore sportivo parla del mercato appena chiuso, di Calderini e Carrieri, di come sia stato complicato confermare Tedeschi e delle aspettative su Ventre. Il tutto con il verde della Sila a fare da cornice.
meluso in silaaIl direttore sportivo del Cosenza Mauro Meluso durante l’ intervista in Sila (foto mannarino)
CAMIGLIATELLO SILANO
Più che una residenza estiva è un nascondiglio per l’Ezln. Mauro Meluso accoglie la troupe di CosenzaChannel.it nel cuore della Sila, bella come la Selva Lacandona in Chiapas. Scovare quelle quattro mura è stata impresa ardua, di certo più faticosa del lavoro svolto dal direttore sul mercato. Abeti e faggi circondano un giardino che regala con naturalezza i prodotti tipici del sottobosco silano e che invita più al relax che a fare domande. Il sole, caldo, è filtrato dagli alberi che regalano i primi segnali di autunno, ma ancora forti del vigore primaverile. “Sapeste quante trattative ho condotto su questo prato vi mettereste le mani nei capelli” dice appena ci vede. Buon segno, è di buon umore. L’intenzione di tirar fuori qualcosa di buono alla fine sarà premiata.
Meluso, iniziamo doverosamente dal mercato del Cosenza. Soddisfatto?
“Sono molto soddisfatto. A scanso di equivoci dico subito che non è organico che può puntare alla vittoria del campionato, ma in linea con i nostri obiettivi. Li conoscete tutti, vogliamo migliorarci un passo alla volta. Esistono calciatori migliori dei nostri, ma giocano in categorie superiori: per la Lega Pro e per ciò che vogliamo fare, siamo convinti pertanto di aver scelto il meglio. Nello spogliatoio ci sono profili importanti e uomini veri. Su questo metto la mano sul fuoco”.
Il presidente le ha messo a disposizione circa un milione di budget, quante squadre hanno speso di più?
“Non mi piace parlare di cifre, sono situazioni riservate. Ogni società ha un proprio bilancio su cui organizza il lavoro. Io so soltanto che, in un momento così difficile a livello mondiale, avere una squadra di calcio è un lusso. Sono contento di essere al Cosenza. Siamo vivi, c’è una società che funziona ed ha una sua linearità nei comportamenti. La limpidezza che ci contraddistingue è motivo di grande orgoglio”.
Ravaglia, Tedeschi, Caccetta erano i punti cardine dello scorso campionato. Quanto ha sudato per confermare il difensore?
“La storia dice che ho sudato parecchio perché è arrivato anche un giorno dopo nel ritiro di Lorica. In fondo, però, eravamo entrambi consapevoli che il matrimonio si sarebbe fatto. E’ stata la trattativa più ardua, lo ammetto”.
Due nomi amati dalla tifoseria mancano all’appello: Calderini e Carrieri.
“Su Calderini è stata fatta una scelta precisa. Una scelta condivisa con l’area tecnica di cui sono a capo. Abbiamo pensato di cambiare per vari motivi e sono arrivati calciatori che sulla carta danno anche più garanzie: Arrighini, La Mantia, Vutov e Raimondi mi fanno stare sereno. Su Carrieri ci sono stati molti colloqui, anche di recente, e l’indecisione era maggiore. Ha prevalso un ragionamento tecnico: Pinna può fare anche il centrale e l’idea era riservare più risorse possibili per l’attacco”.
Il mercato dei Lupi è partito subito con nomi importanti. Arrighini è forte quanto Bocalon secondo lei?
“Arrighini è molto più forte di Bocalon, lo penso sinceramente. Abbiamo fatto un investimento importante. Io credo in ciò che dico, è questione di fatti: abbiamo investito molto per prenderlo. Esiste inoltre un diritto di riscatto che fa capire che non è una soluzione tampone, ma che se ci saranno le condizioni giuste diventerà un pilastro nel tempo”.
I tifosi si aspettavano un difensore mancino dalla sua sortita a Milano…
“La squadra è competitiva così. Siamo partiti molto presto e abbiamo avuto un vantaggio enorme, mentre gli altri si sono mossi dopo. Ci sono state sentenze, ripescaggi, riammissioni: un subbuglio che alcune società vivranno per 20 giorni ancora. A Milano sono andato perché il Cosenza va rappresentato sempre nelle situazioni istituzionali: Guarascio lo fa in Lega e io sul mercato. E’ stato un modo per incontrare dei colleghi e degli operatori di mercato. In più cercavamo un’opportunità che non si è presentata. Sono arrivato alle 10,30 e alle 11 potevo già andare via”.
Chi è il giovane da cui si aspetta di più?
“Ventre, perché ha delle caratteristiche particolari. E’ molto veloce, crea superiorità in avanti, ma non dimentico gli altri baby. La Mantia invece è a un bivio. La sua carriera può fare il salto di qualità: puó diventare un calciatore da B a vincere o vivacchierà in Lega Pro”. (Antonio Clausi) – fine prima parte
CLICCA QUI PER LEGGERE LA SECONDA PARTE DELL’INTERVISTA IN ESCLUSIVA AL DS DEL COSENZA MELUSO

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Redazione Cosenza Channel

Cosenza Channel è una testata giornalista nata nel 2008 con l’idea di occuparsi principalmente delle notizie sul Cosenza Calcio. Il successo conseguito sin dai primi anni ha permesso alla testata di avviare una collaborazione televisiva per mandare in onda un format che parlasse di calcio, in particolare dei Lupi e poi delle altre squadre calabresi. La svolta arriva nel 2016, quando la redazione amplia i contenuti del portale d’informazione, pubblicando notizie di attualità. Il 5 settembre 2019 Cosenza Channel si trasforma completamente. Nuova grafica, contenuti esclusivi, con l’obiettivo di crescere e rendere un servizio informativo sempre più attendibile e di qualità.

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